Design Secondo Pantone, il colore dell’anno è Cloud Dancer
Designtrend

Secondo Pantone, il colore dell’anno è Cloud Dancer

-
Anna Frattini

Quest’anno Pantone ha scelto un bianco. Cloud Dancer, il nuovo Color of the Year, è infatti la prima tonalità candida ad essere nominata dal Pantone Color Institute, una scelta che rimanda immediatamente all’idea di reset, di pagina pulita, una sorta di “refresh” collettivo. L’anno scorso Mocha Mousse aveva già fatto discutere – e ne avevamo parlato proprio qui. Scorrendo i commenti sotto al post dell’annuncio di quest’anno si percepisce un senso diffuso di delusione. Noi ci siamo anche chiesti quale sia il senso di prevedere un colore dell’anno ogni anno, e se questa tradizione abbia ancora la stessa forza narrativa di un tempo.

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Un post condiviso da PANTONE (@pantone)

Secondo Leatrice Eiseman, direttrice esecutiva del Pantone Color Institute, Cloud Dancer rappresenta un’apertura mentale, un varco verso «nuovi percorsi e nuovi modi di pensare». È il bianco che non schiaccia, ma invita. Che non impone, ma prepara. Non a caso, Eiseman lo definisce «un sussurro di calma in un mondo rumoroso», un’immagine perfetta per descrivere una tonalità che rifiuta ogni urgenza visiva e sceglie invece la sottrazione.

Il bianco, nella decorazione, è da sempre il neutro per eccellenza, il punto zero da cui far nascere qualsiasi atmosfera. Ma annunciare un bianco come colore dell’anno, in un contesto globale in cui il “white” porta con sé tensioni politiche e riferimenti scomodi, potrebbe far sollevare qualche sopracciglio. Pantone, però, taglia corto: «Le tonalità della pelle non hanno avuto alcun peso nella scelta», dice Laurie Pressman, vicepresidente del Pantone Color Institute. «Per noi si tratta, a livello più essenziale, di capire cosa la gente cerca e cosa il colore può provare a rispondere». Il bianco di Cloud Dancer non è un richiamo identitario, ma un invito emotivo. Non un simbolo politico, ma un bisogno collettivo.

Cloud Dancer, ufficialmente Pantone 11-4201, vuole quindi un ritorno alla semplicità che non teme la sua stessa fragilità. Lontano dal minimalismo tagliente degli anni ’90 e dal bianco freddo delle estetiche tech degli ultimi anni, questo bianco è morbido, quasi impalpabile. Non vuole cancellare, ma accogliere. Sembra quindi emergere l’idea che, nel caos dell’iperstimolazione, la risposta possa essere proprio la sottrazione, il lasciare spazio.

Le immagini e i video che hanno accompagnato l’annuncio del nuovo colore dell’anno ci hanno fatto pensare a The Truman Show: il racconto di un mondo costruito, apparentemente perfetto, dove tutto è controllato e da cui una via d’uscita, in realtà, non esiste. Un’associazione sicuramente bizzarra, che richiama una dimensione ipercontrollata — in netto contrasto con l’idea di accoglienza e sottrazione immaginata da Pantone — ma che, almeno, ci spinge a riflettere sul significato stesso di “colore dell’anno”.

Designtrend
Scritto da Anna Frattini

Editor's Picks

x
Ascolta su