Style La scarpa disegnata da Steven Smith che anticipa il futuro di Crocs
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La scarpa disegnata da Steven Smith che anticipa il futuro di Crocs

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Anna Frattini

Cinque giorni dopo il debutto delle Crocs Ripple ad Art Basel, è evidente che il nuovo modello firmato da Steven Smith per l’iconico brand di scarpe di gomma non è stato solo un momento di hype. Sembra di trovarsi davanti a un punto di svolta per Crocs. Proprio nel corso della fiera, momento cardine per il mondo dell’arte – sopratutto nelle sue declinazioni più pop, Crocs ha scelto di partecipare con una mossa inaspettata: affidare la propria silhouette più radicale al designer che ha contribuito a definire l’estetica delle sneaker contemporanee.

Smith, ex mente creativa di Yeezy e oggi Head of Creative Innovation per Crocs, ha trasformato il classico clog in un oggetto scultoreo. Il Ripple è uno slip-on costruito in linee ondulate, con una doppia schiuma e un inserto in TPU che riecheggiano il linguaggio futuristico che ha reso famoso il designer. Una forma che non chiede non vuole per forza piacere a tutti ma che in un contesto come quello di Art Basel è stata percepita come un pezzo a metà tra design e arte.

L’operazione ha funzionato perché ribalta la narrativa di Crocs per come la conosciamo, quella di un brand ironico o puramente funzionale. La Ripple, invece, rivendica un’estetica più coraggiosa, quasi speculativa, inserita nel contesto ideale per massimizzarne l’impatto. A cinque giorni dal lancio, le reazioni si dividono tra entusiasmo e diffidenza, ma è proprio questa polarizzazione a essere un segnale di ciò che avverrà nel futuro di Crocs.

Guardando a Miami con un minimo di distanza, la Ripple appare come il primo passo concreto verso una nuova identità: Crocs non vuole più essere solo un fenomeno comfort-first, ma un marchio capace di dialogare con l’avanguardia estetica. Soprattutto se con Steven Smith.

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Scritto da Anna Frattini

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