La folla di gente si sta scatenando, qualcuno salta, altri lanciano verso il palco il bicchiere di birra che fino a poco fa stringevano tra le mani, i più esili si defilano perché sanno a cosa stanno a cosa andranno in contro da lì a poco. La musica crea un momento di sospensione e attesa, che anticipa un pogo violento e liberatore, durante il quale i corpi andranno a scontrarsi creando una marea energica. Questo momento preciso è catturato in modo iper realista dall’artista Dan Witz, con opere realizzate ad olio capaci di trasmettere il calore della folla e dei corpi sudati.

I soggetti ritratti escono dal buio dei club, come illuminati dai fari di un palco o dal flash di qualche fotografo. Nessuno riesce ad avere un’immagine precisa di sé mentre balla o canta a squarciagola sotto al palco, Dan Witz ritrae spiriti liberi completamente abbandonati al flusso della musica, con gli occhi chiusi o i denti stretti in un’espressione di coordinata forza animale.
Le coreografie collettive di Witz sono rese con uno stile attento a ogni dettaglio che aiuta a definire i singoli soggetti inseriti nel groviglio di corpi. I loghi sui cappellini, i sorrisi spontanei e gli abbracci di coppie che si sono conosciute in pista e non sanno se passeranno altri dieci minuti della loro vita insieme.





