L’esilarante campagna del East West Market di Vancouver per utilizzare meno plastica

L’esilarante campagna del East West Market di Vancouver per utilizzare meno plastica

Giulia Guido · 2 anni fa · Art

David Lee Kwen, proprietario dell’East West Market di Vancouver, un enorme supermercato nel centro della città, ha sempre voluto ridurre gli sprechi di plastica, in special modo l’eccessivo utilizzo dei sacchetti per portare a casa la spesa (di cui si potrebbe fare a meno se ognuno si portasse una borsa in stoffa).

Dopo qualche tempo e grazie all’aiuto dell’agenzia Rethink, sembra che sia riuscito a trovare l’idea perfetta. L’obiettivo non era quello di sostituire le buste con qualcos’altro, ma di invogliare i propri clienti a portarsele da casa. 

Così, l’agenzia e il market hanno deciso di puntare su una cosa soltanto, la vergogna. 

Al posto dei loro soliti sacchetti hanno messo delle semplici buste bianche con delle scritte che farebbero vergognare chiunque, che hanno a che fare con verruche, problemi al colon o negozi di video porno. 

Camminare per strada sfoggiandone una non è esattamente come portare sotto il braccio una busta di Chanel.

east west market rethink | Collater.al
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Regular Rain: la suggestione che nasconde una pozzanghera

Regular Rain: la suggestione che nasconde una pozzanghera

Collater.al Contributors · 3 giorni fa · Photography

Un dibattito governa, da sempre, il mondo dell’arte: realtà o fantasia?
Entrambi i fronti dispongono di guerrieri valorosi, ma questa battaglia non prevede, né ha mai previsto, vinti o vincitori; cambia lo stile, ma non l’urgenza della propria espressione artistica. C’è anche chi, però, riesce a unire questi due aspetti, creandone un terzo: in questo caso, si parla di Slava Thisset.

Fotografo e graphic designer russo, Slava si descrive come un visual scientist: combinando entrambe le arti, crea mondi inesplorati e fluorescenti. Una terza dimensione, fatta di forme realistiche ed estetica surreale, prende vita. Per via delle luci al neon e della loro saturazione, i suoi lavori sembrano appartenere a una realtà extraterrestre.
Questa sensazione si sposa con la visione dell’artista, che percepisce di essere l’unico uomo, l’unico abitante della Terra, in mezzo agli alieni.

Solitamente i suoi soggetti sono modelli, perlopiù femminili, ma Slava Thisset ha dedicato un intero progetto alla pioggia. Alle pozzanghere, per la precisione. Influenzato dalle vie della sua città – Sochi -, Slava è stato affascinato dalle luci al neon riflesse nell’acqua. Più le osservava, maggiore era il presentimento di entrare in un’altra dimensione, come se si trovasse davanti un portale.

Grazie al binomio fotografia e post produzione, l’ordinario si è trasformato in straordinario. Anche ciò che c’è di più comune al mondo, come una pozzanghera, ha assunto il fascino dell’eccezione. Un risultato ottenuto tanto dalla realtà, quanto dalla fantasia.

Se sentite che questo mondo non vi appartiene, sospendete anche voi le regole. Fatevi stupire da questo universo e da quello di Slava.

Articolo di Cobie

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I ritratti intensi e drammatici di Max Fairclough

I ritratti intensi e drammatici di Max Fairclough

Collater.al Contributors · 3 giorni fa · Photography

Max Fairclough, fotografo e ritrattista australiano con sede a Melbourne, viaggia per il mondo alla ricerca di una particolare intesa emotiva con i suoi soggetti. Che sia per lavorare con grandi artisti e musicisti o per più semplici progetti personali, Max riesce a creare una profonda connessione sentimentale con chi fotografa ed è capace di trattenerla e comunicarla attraverso i suoi scatti.

Artista e osservatore anomalo, Max Fairclough non conosce confini: viaggia regolarmente tra Los Angeles, Tokyo, Londra e Mumbai per documentare ciò che o circonda e realizzare dei singolari ritratti drammatici.
La sua fotografia è viva, intensa e teatrale, ricca di ombre e contrasti e dotata di una particolare palette scura e calda. Queste scelte estetiche danno così un tono particolare ai suoi scatti e ricreano delle atmosfere nitide e taglienti

Max ha collaborato frequentemente con alcune delle più rinomate etichette discografiche tra cui la Capitol Records, la Universal Music e la BMG. Inoltre ha seguito diverse turnèe musicali tra cui quelle di Troye Sivan, Vance Joy, Dean Lewis, Bring Me The Horizon e PVRIS. 

Guarda qui una selezione dei suoi scatti, seguilo su Instagram e sul suo sito personale.

Articolo di Federica Cimorelli

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“RED MOON”, fotografie di un’estate misteriosa

“RED MOON”, fotografie di un’estate misteriosa

Giulia Guido · 2 giorni fa · Photography

Spesso, per scaldarci in questi freddi giorni invernali, per evadere dalla quotidianità, vi presentiamo dei progetti fotografici realizzati in estate, lungo bianche spiagge senza fine, quando la luce del tramonto scalda i volti e gli sguardi. 
RED MOON” di Arturo Bamboo è sì una serie fotografica realizzata in estate, ma diversa da tutte le altre.

Arturo Bamboo, duo fotografico olandese composto da Arthur Groeneveld e Bamboo van Kampen che abbiamo conosciuto qualche mese fa quando abbiamo parlato del progetto “Summer Diary”, è tornato a farci sognare con il libro fotografico “RED MOON”. 

“RED MOON è un album personale di ricordi onirici e sembra una via di mezzo tra un’utopia e una distopia.”

– Leggi anche: Un’estate mediterranea: gli scatti di Arturo Bamboo

RED MOON” è una collezione di scatti prodotti quest’estate in differenti località balneari affacciate sul Mediterraneo. Si tratta di fotografie analogiche, realizzate utilizzando una pellicola negativa a colori arrotolata al contrario. Con questa tecnica i fotografi hanno ottenuto delle immagini dalla grana spessa e caratterizzate da due colori, il nero e il rosso e il risultato è una raccolta di paesaggi, silhouette, scorci quasi astratti e misteriosi. Forse non l’estate che sogniamo, ma che, grazie al nero e soprattutto al rosso, diventa intrigante, quasi passionale.

Il libro “RED MOON” è composto da 22 pagine, alcune fotografie le trovate qui sotto, ma per scoprirlo nella sua interezza visitate il sito di Arturo Bamboo e il profilo Instagram

“RED MOON”, fotografie di un’estate misteriosa
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“RED MOON”, fotografie di un’estate misteriosa
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I ritratti fotografici di Ryan Muirhead

I ritratti fotografici di Ryan Muirhead

Giulia Guido · 2 giorni fa · Photography

Alcune volte ci imbattiamo in foto di volti che non ci dicono niente, altre invece ci perdiamo nei loro occhi e li guardiamo talmente nel profondo da capirne le emozioni. Spesso ciò accade grazie alla bravura del fotografo e se c’è una cosa che Ryan Muirhead sa fare è proprio questa. 

Ryan Muirhead è un fotografo americano. Dopo aver trascorso gli anni della gioventù a stretto contatto con il mondo del cinema grazie al padre che era operatore di ripresa e aver lavorato come assistente operatore, nel 2006 scopre la passione per la fotografia. 
È bastata un solo scatto per innamorarsi di quest’arte e dedicarle tutto il tempo possibile. 

Frequentando corsi e mettendo a punto il suo stile con tanta, tanta pratica, Ryan Muirhead  arrivato fin dov’è ora, ma già all’inizio della sua carriera ha mostrato un forte interesse per un soggetto in particolare: i volti

– Leggi anche: I ritratti femminili di Nicholas Fols

Quelli di Ryan Muirhead sono ritratti a volte a colori e altre in bianco e nero che riescono sia a celebrare le forme dei visi attraverso tagli di luci e giochi di contrasti, ma svelano anche qualcos’altro. 

Che abbiano o no lo sguardo dritto in camera, noi siamo lì, di fianco a loro, proprio come nel momento dello scatto c’era Ryan. I nostri occhi li scrutano, li analizzano, seguendo le linee del volto e dei corpi in un momento intimo tra noi e il soggetto. 

Noi abbiamo selezionato solo alcuni scatti, ma per scoprirne di più seguite Ryan Muirhead su Instagram e visitate il suo sito

I ritratti fotografici di Ryan Muirhead
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