Lungo il corso del fiume Mezen, nel nord della Russia europea, il tempo sembra sedimentare. Con Mezen: By Sky’s Edge, il fotografo russo Emil Gataullin costruisce un progetto che si muove tra la regione di Arkhangelsk e la Repubblica dei Komi, seguendo il ritmo lento dell’acqua, delle stagioni e delle vite che resistono ai margini del mondo.


Il progetto nasce da una lunga immersione in questi territori remoti, dove il fiume è strada, confine e infrastruttura primaria. Lo sguardo di Gataullin è frontale. La luce è spesso lattiginosa e capace di amplificare una sensazione di sospensione unica nel suo genere. Le automobili sovietiche abbandonate diventano reliquie di un’epoca che ha promesso progresso e ha lasciato silenzi. I monumenti ai caduti, le cappelle distrutte nei cimiteri rurali, le croci lungo le strade battute dal vento parlano di memoria collettiva, di un’identità che si tiene insieme attraverso il ricordo e la ritualità.

C’è una dimensione arcaica che attraversa tutto il progetto: i cavalli Mezen ritratti da Emil Gataullin, razza autoctona capace di sopravvivere agli inverni più duri, le aurore boreali che fendono il cielo notturno, le barche costruite a mano da artigiani che custodiscono un sapere tramandato. L’uomo qui non conquista il territorio: si adatta, lo attraversa, lo rispetta.



I ritratti sono forse il cuore emotivo del lavoro. Volti segnati, posture ferme, sguardi che non cercano compassione. Una donna con la falce, un’anziana che attraversa il fiume in barca, un uomo che ripara l’auto su un ponte, sorelle appoggiate alla staccionata di casa. Non c’è spettacolarizzazione della marginalità, né romanticizzazione della povertà. C’è presenza.

Mezen: By Sky’s Edge di Emil Gataullin risulta così come un racconto di una Russia lontana dai centri urbani e dalle narrazioni dominanti. Un lavoro che rifiuta l’esotismo e sceglie la continuità: quella delle stagioni e delle tradizioni. E guardando queste immagini viene spontaneo chiedersi cosa significhi davvero vivere “ai margini”.


in cover: I bambini e i loro insegnanti costruiscono una fortezza di neve nel cortile della scuola. Villaggio di Ust-Chulasa, regione di Arkhangelsk, 2018.
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