Photography Thomas Mailaender e fotografie che diventano tatuaggi temporanei
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Thomas Mailaender e fotografie che diventano tatuaggi temporanei

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Giulia Guido

Se ci pensate l’abbronzatura perfetta, quella che puntualmente non riusciamo mai a ottenere, è una questione di luce e di tempo. Stessi principi alla base della fotografia. Thomas Mailaender sembra di saperlo molto bene e ha deciso di estremizzare questo concetto. 

Classe1979, Thomas Mailaender è un artista multimediale francese che lavora tra Parigi e Marsiglia, noto per l’uso di tecniche che spaziano dalla ceramica alla fotografia, dal collage all’installazione. Il suo metodo ha però sempre un denominatore comune: il reimpiego, la ricontestualizzazione, la capacità di trovare nel materiale d’archivio una carica ancora capace di bruciare.

Illustrated People, realizzato durante una residenza di un anno presso l’Archive of Modern Conflict a Londra nel 2013, è il progetto che lo ha reso celebre a livello internazionale. L’idea è semplice quanto radicale: Mailaender ha impresso sul corpo di alcuni modelli 23 negativi originali tratti dall’archivio, utilizzando una lampada UV. La pelle dei protagonisti è diventata così il materiale fotosensibile che permette alle immagini di apparire fisicamente.

Il risultato sono corpi arrossati, segnati da fotografie di guerra, da immagini di conflitto e di storia che emergono come tatuaggi temporanei, che Mailaender fotografa prima che il tempo faccia scomparire l’immagine. La durata è quella di una scottatura.

Non può non far sorridere il meccanismo scelto dall’artista, sebbene il pensiero alla base sia molto più complesso e profondo. L’opera, infatti, nasce da una riflessione su come alcune fotografie o ricordi siano talmente introiettati in noi da poterli vedere nitidamente davanti ai nostri occhi chiudendoli. Il corpo non è solo supporto: è memoria involontaria, archivio biologico, superficie su cui il tempo scrive senza chiedere il permesso. 

Il progetto è stato raccolto in un libro pubblicato con RVB Books, 128 pagine in cui gli scatti della performance si alternano a immagini d’archivio tratte dalla collezione AMC. Ha vinto il Paris Photo–Aperture PhotoBook of the Year nel 2015 e il PHotoEspana Best Photography Book nella categoria internazionale. La copertina è in vinile rosso: il colore, ovviamente, di una bruciatura.

Mentre ci prepariamo a proteggerci con la crema solare, vale la pena fermarsi un secondo su questo: la pelle, d’estate, diventa una superficie su cui il mondo lascia tracce. Mailaender ha solo deciso di scegliere quali.

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Scritto da Giulia Guido

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