Art Ilya Milstein Tells Endless Stories
Artillustration

Ilya Milstein Tells Endless Stories

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Giorgia Massari
Ilya Milstein illustration

Ilya Milstein è nato a Milano, cresciuto a Melbourne e attualmente vive a New York, ma le sue illustrazioni sono decisamente di ispirazione giapponese. Continuo a guardarle e non posso non pensare a quella veduta a volo d’uccello tipica delle stampe del periodo Edo, penso a Hokusai e Hiroshige per citare i più conosciuti. In ogni caso il suo linguaggio estremamente contemporaneo e narrativo è stato in grado di colpire tutti, persino Google e Gucci, alcuni tra i clienti dell’illustratore Ilya Milstein. La sua estetica è altamente leggibile, lui stesso dichiara che la sua arte è «quasi più vicino alla scrittura che alla creazione di immagini».

Nonostante il metodo di comunicazione di Milstein si rifaccia a soluzioni antiche, come quelle dei geroglifici egizi per esempio, la sua capacità di parlare alle nuove generazioni è da ricercare nei riferimenti contemporanei e nel tratto che guarda allo stile cartoonesco. Le sue narrazioni su più livelli aprono lo sguardo dello spettatore su infiniti mondi e situazioni che si perde tra i dettagli e le emozioni di ogni personaggio.

L’approccio di Ilya Milstein è del tutto manuale. Le sue opere sono disegnate a mano libera su carta e spesso evita di incasellarsi nella definizione di “illustratore”. «Penso che la parola ‘illustrazione’ sia riduttiva e non mi identifico necessariamente con il titolo: l’illustrazione è solo un’implementazione professionale di questo tipo di lavoro. Sebbene ami questo lavoro, riconosco anche i suoi limiti per l’autoespressione,» afferma in un’intervista per It’s Nice That.

Courtesy Ilya Milstein

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Written by Giorgia Massari

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