Effimero non significa effimero.
C’è un’architettura che nasce per durare poco eppure lascia un segno profondo.
È quella dei mercati temporanei, dei festival urbani, dei coworking mobili.
È la cultura del pop-up: leggera, flessibile, reversibile.
In questo episodio raccontiamo un modo di abitare agile e sostenibile, capace di rispondere al cambiamento con intelligenza.
Un’architettura che non occupa, ma attiva.
Che non fissa, ma apre possibilità.
Perché progettare il temporaneo è anche progettare il futuro.