Unico ed eterno Ettore Sottsass. Architetto, designer, scrittore: era un vero tuttologo.
Una vita lunga ed entusiasmante la sua, Ettore infatti, figlio dell’omonimo Ettore Sottsass Senior e di Antonia Peintner, nasce ad Innsbruck in Austria il 14 settembre 1917 e muore a Milano il 31 dicembre 2007, proprio allo scadere dell’anno. Scultura, pittura, architettura, arredamento, produzione d’interni, allestimenti, graphic design, pubblicazioni, progettazione industriale, fotografia, ceramica, vetro, gioielli, insomma Ettore ha fatto tutto. Dalla fine degli anni Cinquanta collabora con Olivetti, una collaborazione che dura più di trent’anni, epica è la sua macchina da scrivere Valentine, vincitrice del Compasso D’Oro. Attivissimo sul cartaceo, collabora e fonda varie riviste del settore, negli anni Settanta con gli architetti radicali occupata la Casabella di Alessandro Mendini ed è membro fondatore di Global Tools. La fase più fiorente della sua vita, se proprio dobbiamo indicarne una, coincide con la nascita del gruppo Memphis, in questo periodo realizza la libreria Casablanca, la Lampada da tavolo Tahiti e molti altri oggetti iconici.
…E disegna tantissimi gioielli, poco ricordati rispetto al resto della sua opera. Ecco alcuni suoi capolavori.










Testo di Bianca Felicori
