In Inghilterra c’è un collettivo – Everyone Hates Elon – che ha attirato molte attenzioni con una campagna provocatoria contro Elon Musk e Tesla. I manifesti affissi a Londra – con un design semplice e lineare – recitavano: “Da 0 al 1939 in tre secondi. Tesla, la Swasticar”, associando Musk a simboli nazisti. La polemica ha guadagnato supporto sui social, anche da celebrità come Stephen King, mettendo in luce il crescente malcontento nei confronti del miliardario. Ma come si riesce a danneggiare davvero qualcuno come Elon Musk che per gran parte della sua carriera ha fatto leva anche sulla pubblicità negativa? Vediamo, nello specifico, come sta provando a farlo Everyone Hates Elon.
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L’iniziativa di Everyone Hates Elon nasce in risposta al supporto di Musk a Tommy Robinson, attivista britannico di estrema destra in carcere. Il collettivo ha deciso di colpire Tesla, vista come simbolo della sua influenza. «Comprare una sua auto è come votare per lui», ha dichiarato il gruppo.

Le critiche nei confronti di Musk non si limitano solo alla sua politica: il miliardario è accusato di sfruttare i lavoratori, diffondere idee reazionarie e usare X per amplificare messaggi d’odio e disinformazione. La sua vicinanza a Donald Trump e la sua presunta gestualità durante l’insediamento del tycoon hanno contribuito ad alimentare le proteste contro di lui.

Everyone Hates Elon non è solo contro Musk, ma vuole lanciare un segnale più ampio contro il potere incontrollato dei miliardari nella politica e nella società. «Siamo stufi di persone come lui che credono di poter influenzare le nostre vite senza alcuna responsabilità», affermano i membri del collettivo. Con questa campagna, il gruppo sta cercando di dimostrare come l’opposizione a Musk stia crescendo e come sempre più persone siano pronte a contrastare il suo impatto negativo sul mondo. Non ci aspetta che vedere se questa campagna contro il miliardario servirà davvero a qualcosa.
