Il festiva cinematografico di Toronto sta volgendo al termine.
È stato un festival all’insegna dell’impegno sociale, dai cortometraggi fino ai film più mirabolanti si è spesso trattato il tema dell’emarginazione sociale, della diversità e dell’importanza di un costante scambio intergenerazionale ma soprattutto interculturale. Non sono mancate, ovviamente, anche le visioni più leggere, dai film più propriamente americani (spesso marchiati con il logo scarlatto di Netflix) agli horror (bisogna dire che i Canadesi se ne intendono non poco di horror). In questo maremoto di cinema più o meno indipendente, abbiamo selezionato i tre titoli, a parer nostro, più interessanti.
The Death and Life of John F. Donovan: film dell’ormai leggendario giovane attore-regista prodigio Xavier Dolan, ripercorre la vita di una ormai defunta star televisiva tramite lo scambio epistolare che questa ebbe con un giovane fan anni addietro. Tramite questa narrazione, Dolan analizza le conseguenze che questo rapporto epistolare ebbe nelle vite di entrambi i protagonisti. Il regista canadese riesce a dimostrarsi nuovamente come uno dei migliori registi contemporanei in circolazione, toccando dei temi esistenziali con una delicatezza difficilmente riscontrabile in altri cineasti. Nel film figura un cast degno di red carpet, in cui troviamo il beniamino televisivo John Snow (Kit Harrington) affiancato da Natalie Portman, Jacob Tremblay e Jessica Chastain. L’uscita nelle sale italiane ci è ancora ignota ma sappiamo con certezza che verrà distribuito anche in Italia.

Hold The Dark: prodotto sicuramente più commerciale e forse meno autoriale rispetto alla pellicola precedente ma pur sempre degna di nota. Hold the Dark, diretto da Jeremy Saulnier e prodotto da Netflix è un thriller basato sull’omonimo romanza di William Girardi. La vicenda, che si svolge in Alska, vede come protagonista un naturalista in pensione (Jeffrey Wright, che abbiamo imparato ad amare in Westworld) a cui viene affidato il compito di ritrovare un bambino apparentemente catturato da dei lupi. La vicenda, nel giro di poco, si trasforma in un fitto mistero ambientato in un cupo paese innevato dove l’oscurità fa da padrona. Il film uscirà sulla piattaforma digitale il 28 Settembre ed intanto ecco qui il trailer.

If Beale Street could Talk: film diretto e scritto dal premio Oscar Berry Jenkins (Moonlight) che si distingue anche questa volta trasponendo su schermo l’omonima opera letteraria di James Baldwin. La storia è ambientata nei primi anni 70 in un quartiere di Harlem e segue le vicende di una giovane coppia (interpretata da Kiki Layne e Stephan James), distrutta in poco tempo da una falsa accusa di stupro. La famiglia farà di tutto per cercare di scagionare l’ingiustamente incarcerato protagonista prima della nascita del figlio. Il film uscirà nelle sale americane il 30 Novembre. Ancora non sappiamo una data di uscita italiana ma data la calda accoglienza, speriamo di poterla vedere anche noi in corrispondenza con gli Stati Uniti.

