Photography Le fotografie magnetiche di Henri Prestes
Photographyphotography

Le fotografie magnetiche di Henri Prestes

-
Collater.al Contributors

Di notte capita che la testa si appesantisca, ricolma di idee e pensieri in disordine; che il sonno tardi ad arrivare o che non arrivi mai. Quando questo succede, si prova a uscire nonostante il buio, il freddo o il maltempo. La necessità d’aria fresca aumenta e il silenzio notturno attrae, perciò ci addentriamo nell’ombra di luoghi che sembrano essere mutati al variare della luce. Appaiono diversi, non più familiari o immuni al cambiamento come credevamo che fossero. Questo tipo di suggestione è il fil rouge che lega le immagini di Henri Prestes, portoghese e artista della fotografia cinematografica: uno storytelling immersivo, emotivo e a tratti surreale

Quando si riesce a creare qualcosa capace di toccare i nervi scoperti dell’osservatore, è possibile suscitare emozioni turbolente: davanti a questi lavori, c’è chi si sente scosso, disturbato e chi ammaliato o finalmente compreso. Non sono le fotografie a essere aggressive o affascinanti: siamo noi, sono le sensazioni con cui decidiamo di riempire le atmosfere evocate da Henri Prestes.

Spontaneamente, empatizziamo.

Prendiamo parte alla scena rappresentata, degna di un film, e, osservandola attentamente, possiamo estrarne anche la colonna sonora. 

– Leggi anche: Andreas Levers e la città vista di notte

Sospesi nel mistero dei paesaggi rappresentati, vaghiamo, così come fanno i personaggi che abitano queste fotografie. Nella collezione Perfect Darkness, in particolare, il senso di sospensione viene accentuato dalla palette acquamarina, lasciando che l’introspezione prenda il sopravvento. 

Raramente, però, il nostro sguardo viene abbandonato a se stesso. Spesso, siamo accompagnati da una presenza umana – anche se a tratti appare aliena -, o da una luce, magari flebile, magari lontana, ma esistente. Questa compagnia può essere un ulteriore elemento ansiogeno così come rincuorante e, ancora una volta, dipende da noi e dal nostro inconscio. 

Si parla quindi d’arte, tanto che si fatica a distinguere queste immagini da fotografie a dipinti. Siamo chiamati a un’intimità emotiva a cui non siamo abituati, ma che possiamo allenare e ricercare nel feed Instagram di Henri Prestes o sul suo sito web

Articolo di Cobie

Photographyphotography
Scritto da Collater.al Contributors

Editor's Picks

x
Ascolta su