Photography Gli scatti di Morganne Boulden fra speranza e paura
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Gli scatti di Morganne Boulden fra speranza e paura

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Anna Frattini

Negli ultimi cinque anni, la fotografa Morganne Boulden ha percorso l’America con una macchina fotografica medio formato per dare forma a un progetto che è sia intimo che collettivo. When Flies Sit Still è il titolo di questa ricerca visiva che racconta il paesaggio emotivo di un paese attraversato da transizioni profonde, tra il 2020 e il 2025. Anni segnati da incertezze e trasformazioni, in cui la fotografa ha scelto di rivolgere lo sguardo a volti amici e sconosciuti, accomunati da una stessa tensione: vivere sospesi tra disperazione e resilienza.

Le immagini non offrono soluzioni né approdi rassicuranti. Preferiscono sostare nella fragilità del presente, dove la bellezza si intreccia alla resistenza e la forza non ha il volto dell’eroismo, ma quello di gesti silenziosi. Un abbraccio, un’espressione autentica, il rifiuto di arrendersi al fatalismo: Boulden trova in questi dettagli la vera sostanza della forza, che non è mai spettacolare ma quotidiana, tenace, viva.

When Flies Sit Still si muove su un confine sottile, quello che separa la speranza dalla paura, e lo attraversa con delicatezza. Non cerca di spiegare, ma di condividere, restituendo un senso di connessione in un tempo pesante e incerto. Ogni scatto diventa così un invito a riconoscersi negli altri, a non sentirsi soli di fronte a domande che restano aperte. È proprio in questa sospensione che il progetto trova la sua potenza: nel ricordarci che la resistenza, spesso, è semplicemente continuare a essere.

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Scritto da Anna Frattini

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