Fin dall’epoca del cinema muto il fumo ha avuto un ruolo importante nel simbolismo dei personaggi. Nei film noir hard boiled, la sigaretta veniva spesso utilizzata per descrivere il loro carattere e aggiungere un aura di mistero e di nichilismo. Marlene Dietrich, Humphrey Bogart, Audrey Hepburn sono stati strettamente identificati con il loro personaggio fumatore, e alcuni dei loro più famosi ritratti li vedono aureolati da una nebbia di fumo di sigaretta.
Sovvertendone il fascino letterario e retrò, la serie Smoking Kids di Frieke Janssens riflette con tono provocatorio e scioccante sull’estetica del fumo, ritraendo dei bambini come fumatori accaniti usciti dalla serie Mad Man. Il particolare modo di gesticolare con le mani e la postura dei fumatori viene mostrato in modo surreale e critico, isolando l’attenzione dello spettatore grazie all’impatto disturbante dei suoi scatti. Un effetto straniante provocato dai contrasti, dall’aspetto patinato, stereotipato e glamour di una pubblicità degli anni ’50.
Papponi e star del cinema dall’aria vissuta, hipster ed emarginati, i bambini di Frieke Janssens tracciano una linea sottile tra il fascino cinematografico e la sgradevolezza del fumo.
Potere e seduzione, critica sociale e degenerazione morale.


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