Game of Thrones 8: l’analisi completa del primo episodio “Winterfell”

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16 Aprile 2019

Ecco l’analisi completa di Winterfell, il primo episodio dell’ottava stagione di Game of Thrones, dalla sigla alla scena finale!

Noi il primo episodio dell’ultima e ottava stagione di Game of Thrones, ovvero Winterfell, lo abbiamo visto alle 3 del mattino del 15 aprile, però sappiamo che non tutti sono temerari quanto noi e quindi abbiamo aspettato un po’ per tirare alcune conclusioni e addentrarci in un’analisi più approfondita della puntata, ma ora il momento è giunto. Ecco quello che abbiamo notate, le citazioni e le coincidenze che non possono essere ignorate. 

La sigla

Oltre a una grafica tutta nuova bisogna fare attenzione al vero protagonista della sigla, ovvero l’astrolabio. Per sette stagioni sullo strumento astronomico sono sempre state incise scene di storie conosciute come quelle della ribellione di Robert Baratheon. Ora invece ci vengono mostrati tre nuovi eventi.

Il primo è l’abbattimento della Barriera da parte del Re della Notte, con l’intero esercito formato dagli Estranei e i corvi di Bran in alto a sinistra.

sigla Game of thrones 8 | Collater.al 3

Il secondo sono le nozze rosse, vediamo al centro un lupo morto (Catelyn Stark) che pende dalle Torri Gemelle, ovvero il castello di Casa Frey, a destra un uomo scorticato, simbolo di Casa Bolton, tenere una testa di lupo, quella di Robb Stark e a sinistra un leone (Lannister) tenere un pesce, simbolo di Casa Tully, tra i denti.

sigla Game of thrones 8 | Collater.al 3

L’ultimo evento è la nascita dei tre draghi segnalato dalla cometa rossa. 

sigla Game of thrones 8 | Collater.al 3

Se, dopo 7 stagioni, pensate ancora che l’astrolabio non abbia un ruolo rilevante all’interno della storia è perché non siete stati attenti ai dettagli, soprattutto durante l’ultimo episodio della sesta stagione, in cui Sam arriva nella biblioteca della Cittadella e guardando in alto si scorge un astrolabio uguale a quello della sigla. Coincidenze?! 

L’arrivo a Winterfell

Dal primo secondo della puntata capiamo subito che l’Inverno è finalmente arrivato, le strade, gli alberi, le case sono tutte coperte da un freddo strato di neve. 

Iniziamo subito con quello che sembra essere un flashback, ma che in realtà non lo è. Il primo episodio della prima stagione si apriva con Robert e il suo esercito arrivare a Grande Inverno dall’amico Eddard, ora è Daenerys, accompagnata da Jon Snow, con l’intero esercito formato da Immacolati e Dothraki ad arrivare nel Castello degli Stark. 

Altro elemento comune è il bambino che si arrampica sull’albero per vedere meglio, come nella puntata pilota fece Bran arrampicandosi sulle mura.

Arya

Subito dopo troviamo un altro rimando alla puntata pilota della serie. Arya, al contrario di tutti gli altri, non sta aspettando l’arrivo di Jon e Daenerys nel cortile di Grand Inverno, ma è nascosta tra la folla quando, oltre al fratellastro, scorge Il Mastino e Gendry.

Jon e Bran

Una volta entrato a Grande Inverno, Jon vede subito il suo piccolo fratellastro Bran e gli corre incontro baciandolo sulla fronte, proprio come quando lo salutò prima di partire per la Barriera. 

Benvenuto a Winterfell

Dopo tante coincidenze, ecco finalmente la prova che qualcosa (anzi molto) è cambiato. Mentre nella puntata pilota ad accogliere la famiglia reale c’era l’intera famiglia Stark, qui ad aspettare Daenerys troviamo quelli che possiamo definire i sopravvissuti: Sansa, Bran, Brienne di Tarth, Podrick, Maestro Wolkan, Lyanna Mormont e Lord Yohn Royce, non esattamente con la stessa euforia di sette stagioni fa. 

Jon e Arya

Ecco una delle scene più attese, quella del rincontro di Jon e Arya. Era bastata la prima puntata per farci capire il rapporto che legava i due fratelli e, forse, il loro è stato il saluto più toccante. Il loro incontro avviene sotto i rami del grande albero diga di Grande Inverno e dopo l’abbraccio che di sicuro ha sciolto un pochino tutti i vostri cuori, il dialogo finisce sulle spade. Jon nota che Arya ha ancora con sé Ago, la piccola e affilata spada che le regalò e poi gli mostra la sua, con l’impugnatura a forma di testa di lupo. 

La balestra

Sebbene in questa prima puntata non sia stato grande spazio a Cersei, abbiamo alcune prove della sua perfidia e del suo poetico senso della giustizia.
Quando Qyburn entra nelle stanze di Bronn chiedendogli, da parte della Regina, di uccidere Tyrion e Jaime, gli consegna l’arma con cui dovrà farlo, una balestra che vi sarà molto famigliare, essendo la stessa arma con cui Tyrion uccise suo padre, Tywin, prima di fuggire.

Jon e Dany

Dopo una serie di scene in cui la tensione era palpabile, finalmente un momento di respiro che ci fanno ripensare alla terza stagione e a Ygritte. Daenerys invita Jon a cavalcare il suo drago in quel che sembra un appuntamento romantico, ma sempre in stile Game of Thrones. Arrivati ai piedi di una cascata, lontani da tutti e immersi nel silenzio, le parole di Dany risuonano come quelle della nostra bruta preferita.

game of thrones 8 | Collater.al 6
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I simboli

In questa prima puntata ritroviamo tutti i personaggi che abbiamo lasciato quasi due anni fa, tranne uno, forse il più importante, il Re della Notte. Ebbene sì, sembra proprio che dovremo aspettare ancora un po’ per vedere l’intero Esercito della Morte, ma abbiamo alcuni elementi che testimoniano il loro passaggio. Quando Tormund e Beric entrano nell’ormai distrutto castello di casa Umber trovano il giovane Lord Umber appeso al muro al centro di quella che pare proprio una spirale fatta di pezzi di corpi umani. Non è la prima volta che vediamo questo simbolo, tipico degli Estranei. Lo avevamo notato quando Jon e i Guardiani della Notte si erano avventurati oltre la Barriera, ma anche inciso sulle pareti delle grotte di Roccia del Drago e, soprattutto, nella visione di Bran in cui vediamo come sono nati gli Estranei.

game of thrones 8 | Collater.al 9e
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La cripta

Fermiamoci un attimo per analizzare un elemento della trama da un punto di vista tecnico. La scena nella cripta, in cui Sam rivela (finalmente) a Jon chi sono i suoi veri genitori e con questo che lui è il vero erede al Trono di Spade, è il culmine del climax più lungo della storia della televisione.
Fu, infatti, nella puntata pilota che, nello stesso luogo, Eddard e Robert iniziarono a parlare di Lyanna e Rhaegar Targaryen. All’epoca non sapevamo ancora tutta la verità, ma su questi semplici indizi è stata poi costruita tutta la vicenda, se non l’intero personaggio di Jon Snow.

Ora non ci resta che vedere cosa succederà quando lo verrà a sapere Daenerys.

Jaime e Bran

Un altro ritrovamento, questa volta poco felice, è quello tra Bran e lo sterminatore di re. L’ultima volta che i due si erano visti era stato quando il piccolo di Casa Stark, arrampicandosi sulla torre di Grande Inverno, scoprì insieme Jaime e sua sorella Cersei. Ovviamente Bran sa già dell’arrivo di Jaime, infatti quando Sam vede il ragazzo Stark nel cortile e gli chiede cosa sta facendo, la risposta che riceve è “sto aspettando un vecchio amico”.

game of thrones 8 | Collater.al 9d

La prima puntata si chiude così, lasciandoci ancora mille dubbi e soprattutto senza averci fatto vedere l’Esercito dei Morti che, da quanto siamo riusciti a capire dai trailer, prima o poi arriverà alle porte di Grande Inverno. Noi vi lasciamo al trailer della seconda puntata.

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