“La malinconia è la felicità di essere triste.”
Victor Hugo
Polpastrelli imbrattati di spray Montana, “svarioni che accompagnano la mia andatura”, bottiglie di “Libeccio” sugli scalini di Piazza Teatro Massimo, mercoledì di birra a metà prezzo a La Chiave, metriche serrate e beatbox. Se parlassimo di me sarebbero queste le mie istantanee “malinconiche”.




Stanislav Markov a.k.a. Garmonique, giovane fotografo russo, è molto più profondo forse. Centinaia di foto “untitled” fredde, plastiche e misteriose. Dipinti che evidenziano dolore, solitudine e nostalgia. Come se volesse fermare il tempo e mostrarci le sue più arcane sensazioni. Un flusso di chiaroscuri che ci pervade come se fosse bile nera.




Un viaggio interiore, una riflessione tonificante, una geometria perfetta che mette in mostra ciò che l’inconscio cela.




