Si è appena conclusa la lunga notte dei Golden Globes, gli Oscar della televisione, presentati dall’irriverente, schietto e pungente Ricky Gervais che con il suo discorso di apertura non dimentica mai di agganciarsi alla situazione del cinema odierno – che pare non guardi più nessuno a causa di Netflix – alla politica, ai disastrosi incendi in Australia e di punzecchiare alcuni ospiti seduti in sala, da Martin Scorsese a Leonardo DiCaprio.
La serata di tre ore inizia con un’assenza, quella di Russell Crowe vincitore per il Miglior attore in una miniserie trattenuto nella sua Australia proprio a causa della situazione critica, e con i primi premi alle serie tv e ai personaggi che abbiamo amato durante l’anno come Succession e Fleabag con la magnifica Phoebe Waller-Bridge.
Si passa, poi, al primo premio per il cinema che va a Parasite, il film di Bong Joon-ho, che batte Dolor y gloria nella categoria Miglior film straniero.
Arrivano anche i colpi di scena sia con Tarantino che si porta a casa il Golden Globe per la sceneggiatura, strappandolo al favorito Noah Baumbach, sia con la vittoria di Missing Link, che straordinariamente batte in un colpo solo Il Re Leone, Frozen II, Toy Story 4 e Dragon Trainer.
Non sono assolutamente passati inosservati i premi Carol Burnett e Cecil B. DeMille, rispettivamente ritirati a Ellen DeGeneres, che con la sua comicità e la sua trasparenza è diventata il simbolo della televisione americana moderna, e Tom Hanks. Rivedere alcune delle memorabili scene che lo hanno fatto diventare l’attore che è oggi ha commosso sia noi, sia tutti i seduti in sala, e sinceramente ci è venuta voglia di rivedere tutti i suoi film.
Esattamente a metà delle tre ore sale sul palco, accompagnato dal compositore, Bernie Taupin, Sir. Elton John, seguito da Patricia Arquette che per la prima volta durante la serata, senza troppi giri di parole, ha fatto un breve e diretto discorso sulla quasi imminente guerra che vede coinvolti gli Stati Uniti e l’Iran. Ma ai Golden Globe non ci si ferma mai, infatti non abbiamo neanche in tempo di ricercare il suo discorso sui social che Sam Mendes si accaparra il premio alla Miglior Regia.
Gli ultimi globes per la televisione sono la prova che non c’è solo Netflix, come ribadisce nel suo discorso Jared Harris, il protagonista di Chernobyl, la serie firmata HBO e acclamata sia dalla critica che dal pubblico.
Come sempre l’ultima mezz’ora è dedicata ai premi più attesi, che hanno visto vincere Joaquin Phoenix per il suo sconvolgente lavoro in Joker, ma che hanno anche portato C’era una volta a… Hollywood a quota tre Golden Globe, insieme a 1917, vincitore del premio per Miglior film.
In conclusione, nessuno ha stravinto sugli altri, ma qualcuno è rimasto a bocca asciutta, come The Irishman, che a dispetto delle aspettative non ha vinto neanche un Golden Globe.
Scoprite la lista di tutti i vincitori qui sotto!

CINEMA
Miglior film drammatico
1917
I due papi
The Irishman
Joker
Storia di un matrimonio
Miglior film commedia o musicale
C’era una volta a… Hollywood
Cena con delitto – Knives Out
Dolemite Is My Name
Jojo Rabbit
Rocketman
Miglior regista
Sam Mendes – 1917
Bong Joon-ho – Parasite
Todd Phillips – Joker
Martin Scorsese – The Irishman
Quentin Tarantino – C’era una volta a… Hollywood
Migliore sceneggiatura
Quentin Tarantino – C’era una volta a… Hollywood
Noah Baumbach – Storia di un matrimonio
Bong Joon-ho e Han Jin-won – Parasite
Anthony McCarten – I due papi
Steven Zaillian – The Irishman
Migliore attore in un film drammatico
Joaquin Phoenix – Joker
Christian Bale – Le Mans ’66 – La grande sfida
Antonio Banderas – Dolor y gloria
Adam Driver – Storia di un matrimonio
Jonathan Pryce – I due papi
Migliore attrice in un film drammatico
Renée Zellweger – Judy
Cynthia Erivo – Harriet
Scarlett Johansson – Storia di un matrimonio
Saoirse Ronan – Piccole donne
Charlize Theron – Bombshell
Migliore attore in un film commedia o musicale
Taron Egerton – Rocketman
Daniel Craig – Cena con delitto – Knives Out
Leonardo DiCaprio – C’era una volta a… Hollywood
Roman Griffin Davis – Jojo Rabbit
Eddie Murphy – Dolemite Is My Name
Migliore attrice in un film commedia o musicale
Awkwafina – The Farewell – Una bugia buona
Ana de Armas – Cena con delitto – Knives Out
Cate Blanchett – Che fine ha fatto Bernadette?
Beanie Feldstein – La rivincita delle sfigate
Emma Thompson – E poi c’è Katherine
Migliore attore non protagonista
Brad Pitt – C’era una volta a… Hollywood
Tom Hanks – Un amico straordinario
Anthony Hopkins – I due papi
Al Pacino – The Irishman
Joe Pesci – The Irishman
Migliore attrice non protagonista
Laura Dern – Storia di un matrimonio
Kathy Bates – Richard Jewell
Annette Bening – The Report
Jennifer Lopez – Le ragazze di Wall Street – Business Is Business
Margot Robbie – Bombshell
Miglior film in lingua straniera
Parasite – Bong Joon-ho (Corea del Sud)
Dolor y gloria – Pedro Almodóvar (Spagna)
The Farewell – Una bugia buona – Lulu Wang (Stati Uniti d’America)
I miserabili – Ladj Ly (Francia)
Ritratto della giovane in fiamme – Céline Sciamma (Francia)
Miglior film d’animazione
Missing Link
Dragon Trainer – Il mondo nascosto
Frozen II – Il segreto di Arendelle
Il re leone
Toy Story 4
Migliore colonna sonora originale
Hildur Guðnadóttir – Joker
Alexandre Desplat – Piccole donne
Randy Newman – Storia di un matrimonio
Thomas Newman – 1917
Daniel Pemberton – Motherless Brooklyn – I segreti di una città
Migliore canzone originale
(I’m Gonna) Love Me Again (Elton John, Taron Egerton) – Rocketman
Beautiful Ghosts (Taylor Swift) – Cats
Into the Unknown (Idina Menzel, Aurora) – Frozen II – Il segreto di Arendelle
Spirit (Beyoncé) – Il re leone
Stand Up (Cynthia Erivo) – Harriet
TELEVISIONE
Miglior serie drammatica
Succession
Big Little Lies – Piccole grandi bugie
The Crown
Killing Eve
The Morning Show
Migliore attore in una serie drammatica
Brian Cox – Succession
Kit Harington – Il Trono di Spade
Rami Malek – Mr. Robot
Tobias Menzies – The Crown
Billy Porter – Pose
Migliore attrice in una serie drammatica
Olivia Colman – The Crown
Jennifer Aniston – The Morning Show
Jodie Comer – Killing Eve
Nicole Kidman – Big Little Lies – Piccole grandi bugie
Reese Witherspoon – The Morning Show
Miglior serie commedia o musicale
Fleabag
Barry
Il metodo Kominsky
La fantastica signora Maisel
The Politician
Migliore attore in una serie commedia o musicale
Rami Yousef – Rami
Ben Platt – The Politician
Paul Rudd – Living with Yourself
Bill Hader – Barry
Michael Douglas – Il metodo Kominsky
Migliore attrice in una serie commedia o musicale
Phoebe Waller-Bridge – Fleabag
Christina Applegate – Amiche per la morte – Dead to Me
Rachel Brosnahan – La fantastica signora Maisel
Kirsten Dunst – On Becoming a God in Central Florida
Natasha Lyonne – Russian Doll
Miglior miniserie o film televisivo
Chernobyl
Catch-22
Fosse/Verdon
The Loudest Voice – Sesso e potere
Unbelievable
Migliore attore in una miniserie o film televisivo
Russell Crowe – The Loudest Voice – Sesso e potere
Christopher Abbott – Catch-22
Sacha Baron Cohen – The Spy
Jared Harris – Chernobyl
Sam Rockwell – Fosse/Verdon
Migliore attrice in una miniserie o film televisivo
Michelle Williams – Fosse/Verdon
Helen Mirren – Caterina la Grande
Merritt Wever – Unbelievable
Kaitlyn Dever – Unbelievable
Joey King – The Act
Migliore attore non protagonista in una serie, miniserie o film televisivo
Stellan Skarsgård – Chernobyl
Alan Arkin – Il metodo Kominsky
Kieran Culkin – Succession
Andrew Scott – Fleabag
Henry Winkler – Barry
Migliore attrice non protagonista in una serie, miniserie o film televisivo
Patricia Arquette – The Act
Helena Bonham Carter – The Crown
Toni Collette – Unbelievable
Meryl Streep – Big Little Lies – Piccole grandi bugie
Emily Watson – Chernobyl


