Che Héctor Bellerín fosse un’icona non solo nel calcio ma anche del mondo della moda lo sappiamo tutti. Oggi vogliamo approfondire tutti le ragioni per cui viene considerata una style icon a tutti gli effetti. Nato nel 1995 a Badalona, in Spagna, Bellerín ha iniziato la sua carriera calcistica nelle giovanili del Barcellona prima di trasferirsi a Londra nel 2011 per giocare con l’Arsenal. Durante i suoi nove anni in Inghilterra come terzino destro ha conquistato tre FA Cup e si è distinto per il suo stile unico dentro e fuori dal campo.

Héctor Bellerín ha fatto della moda un linguaggio espressivo. Il suo stile combina influenze classiche e contemporanee, con un forte accento sulla sostenibilità. Dai completi sartoriali ai look streetwear, ogni outfit racconta la sua personalità e il suo impegno per un consumo più consapevole. Nella Primavera del 2019 Héctor Bellerín, all’epoca calciatore dell’Arsenal e membro della nazionale spagnola, ha sfilato alla Paris Fashion Week per Louis Vuitton ai tempi di Virgil Abloh. Ha indossato shorts rosa acceso abbinati a una felpa in pelle di serpente dello stesso colore, segnando un momento importante nella sua transizione dallo sport all’alta moda.
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Più tardi, lo stesso anno, Bellerín ha partecipato alla sfilata di Christopher Raeburn indossando un trench in PVC trasparente di Maison Margiela, completato da un bucket hat di Prada. Solo un’esempio dell’attitudine sperimentale e giocosa del calciatore fuori dal campo. Nel 2022, Bellerín è apparso sulla copertina di GQ Spagna come uno degli uomini dell’anno della rivista, proseguendo una serie di collaborazioni con pubblicazioni prestigiose come British Vogue, GQ e Esquire.

Durante il suo percorso, Bellerín ha mantenuto amicizie con designer come Supriya Lele e Colm Dillane (KidSuper) e ha dimostrato un forte apprezzamento per brand come Craig Green e Raf Simons, abbracciando al contempo un approccio sostenibile alla moda. Oggi, all’età di 29 anni, Héctor Bellerín divide il suo tempo tra il Real Betis e il suo nuovo progetto creativo: Gospel Estudios, un marchio di moda sostenibile che ha co-fondato con Horacio González-Alemán. Ma il calcio è solo una parte della sua storia costellata di impulsi creativi: Héctor è anche attivista, scrittore e fotografo, e rappresenta una nuova generazione di atleti impegnati anche fuori dal campo.
L’approccio di Bellerín alla moda non gli è valso solo ammirazione. Durante il periodo all’Arsenal, la sua passione per il design è stata spesso messa in discussione dai media, che lo accusavano di distrarsi dal calcio. Héctor, però, ha continuato a difendere il suo diritto di essere autentico, citando David Beckham come fonte di ispirazione nella sua intervista con The Business of Fashion Podcast. «Ha aperto porte per tutti, non solo nel calcio ma per gli uomini in generale, permettendo di esplorare modi di esprimersi in ambienti tradizionalmente maschili» racconta a Imran Amed, host del podcast di BOF.

Fondata sulla trasparenza e sulla responsabilità, Héctor descrive la sua avventura con Gospel Estudios come quella della costruzione di un “brand dipendente”. Una realtà in grado di riconosce e fare sua l’importanza delle connessioni umane in ogni fase del processo produttivo. Gospel Estudios promuove infatti un approccio alla moda che valorizza la comunità e il lavoro artigianale.
