La bellezza struggente di una donna ferita nelle illustrazioni di Bael

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11 ottobre 2017

Bael è un illustratore inglese che utilizza linee nervose e tratti sofferti per raccontare la bellezze struggente di una donna ferita.

Dall’alto del mio non sapere assolutamente niente di storia dell’arte, mi sento di poter dire che da qualche anno a questa parte c’è una nuova, non so come chiamarla, forse moda, forse corrente artistica. Boh.

C’è una cosa bella, ecco.

Questa “cosa bella” è una sorta di rispolverata dell’espressionismo tedesco con un pizzico di fauvismo francese e qualche goccia di acquerello.

Avete presente Schiele? Ecco, una delle sue opere più famose si chiama “Gli amanti” o “L’abbraccio” ed è come se da quella storia d’amore tormentata fossero nate tante donne e tutte fossero in qualche modo ferite.

Non so molto della storia di Schiele, ma magari ha avuto un figlio che ha avuto un figlio che ha avuto un figlio e quel figlio si è chiamato Bael ed è inglese e ha guardato anche qualche manga per contaminare la sua arte con qualcosa di vagamente nipponico.

E magari questo Bael ha disegnato le donne ferite che sono nate da quell’abbraccio di tanto tempo fa.

Insomma, come avrete capito, io non so un sacco di cose, ma so che questi disegni, i loro tratti sofferti, il loro bianco snervante, le loro linee nervose, sono la descrizione della bellezza struggente di una donna ferita eppure viva.

Io non so come ve la immaginiate la Bellezza, ma per me questa potrebbe essere una definizione più che adatta.

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