I due fondatori dello studio Swine, l’architetto Azusa Murakami e l’artista inglese Alexander Groves, sono sempre stati affascinanti dai piccoli, ma fondamentali, esseri viventi e che fanno parte del mondo naturale. Con la loro ultima installazione immersiva, Infinity Blue, hanno voluto rendere omaggio ai cianobatteri. Questi microrganismi di cui, probabilmente, molti di voi non conoscevano l’esistenza, sono il motivo per il quale siamo qui oggi e riusciamo a respirare. Ebbene sì, perché miliardi di anni fa furono proprio loro a produrre ossigeno per la prima volta, citando il video di presentazione dell’opera, facendo fare al Mondo il primo respiro.
Ma cos’è Infinity Blue concretamente? È una riproduzione alta 9 metri di una stromatolite, ovvero una pila di cianobatteri fossilizzati, realizzata con enormi piastrelle d’argilla e di ceramica. Dall’installazione, attraverso 32 cannoni a vortice, viene perennemente sparato del vapore, il cui profumo racconta la storia dell’atmosfera terrestre.
A rendere l’esperienza ancora più unica è la location in cui Infinity Blue è stata costruita, ovvero all’interno del Project Eden in Cornovaglia, formato da due enormi cupole dentro le quali sono custodite oltre centomila specie di piante provenienti da tutto il mondo.







