Il celebre muralista cileno Inti Castro, nonché ambasciatore della street art sudamericana, ha realizzato Primavera Insurrecta, un murales sulla facciata di uno degli edifici dell’Università di Santiago. L’artista ha molto a cuore il tema dell’identità culturale e sociale del suo paese, sopratutto in questo periodo in cui in Cile si sono svolte una serie di manifestazioni dove i cittadini hanno rivendicato un miglioramento della qualità della vita, più dignità, rispetto e giustizia da parte di chi governa.
Primavera Insurrecta nasce in collaborazione con l’Università di Santiago e con la Galería Lira – un ente che cerca di promuovere l’arte urbana in tutto il Sud America – prima che il corteo di ottobre si scatenasse. Inizialmente il progetto era nato per rappresentare il declino della società che è molto soggetta al consumismo e, soprattutto in Cile, grandemente influenzata da ciò che viene detto in televisione. Successivamente agli ultimi eventi, l’opera ha assunto un altro significato diventando parte integrante e un simbolo importante della protesta. Grande 150 metri quadrati, il murale rappresenta una donna cilena che ha gli occhi coperti da dei fiori, porta una chitarra sulle spalle, un martello e un pentolino sulla cinta e in mano una pala. Tutti questi sono elementi della lotta ma anche della cultura cilena.
Castro ha voluto rappresentare il sentimento di scontentezza generico del popolo e l’importanza sopratutto della donna nelle lotte sociali e all’interno dello sviluppo di ogni paese.




Testo di Anna Cardaci