Sarebbe bello se un programma di intelligenza artificiale, raccogliendo dal nostro cervello tutte le informazioni e le reference accumulate in un’intera vita, creasse randomicamente immagini confuse, nelle quali sarebbe possibile vedere immagini appartenenti al nostro passato, presente e magari futuro.
L’artista Jack Shure procede proprio in questo modo per realizzare le sue opere, senza servirsi di nessun server o algoritmo. Le composizioni dell’artista originario del Colorado sono l’unione anche surreale di immagini legate alla sua infanzia come i cartoni animati, molto presenti nelle opere, ma anche alcuni estratti tra quelli della vita adulta.
Si confondono nelle opere i confini della bellezza e i personaggi finiscono per mescolarsi tra loro, interrompendosi a favore di altri elementi che subentrano sopra tutti gli altri.
Trame barocche su drappi e cuscini, immagini sacre e altre erotiche, il mondo dell’animazione per bambini che ricorre come ultimo legame visivo con l’infanzia, queste sono le tele di Jack Shure, l’artista che dovreste iniziare a seguire.









