Jorge González è un artista argentino, spagnolo d’adozione che dopo aver lavorato per la pubblicità come illustratore e storyboard artist ha cominciato a illustrare graphic novel di grandi autori.

Il suo tratto essenziale ha una forza comunicativa disarmante, semplice come il segno di un bambino che fa scorrere la matita sul foglio. È un segno espressionista quello dei suoi sketch, che colora direttamente con una tavolozza che predilige le tonalità dei rossi, delle terre, a volte atmosfere cupe, da cui emergono sguardi penetranti.
Sembrano disegni provenienti dal passato, realizzati su carta vissuta e segnata dal tempo. Il segno diventa a tratti un po’ frenetico come se la matita debba “correre” per star dietro alla storia e ci riesce, con innumerevoli vignette che sembrano i frame di un film.
Le sue tavole comunicano magnificamente i silenzi delle strade nebbiose di un porto o delle sterminate distese della Patagonia; ma con la stessa naturalezza il caos di una città affollata o della banchina di un molo davanti a un transatlantico in partenza per il nuovo mondo.



















