Jose Manuel Ballester è un artista spagnolo che ricrea i dipinti classici più famosi al mondo, ma lascia fuori l’aspetto centrale: l’uomo.
Immaginate la Venere di Botticelli senza la splendida dea al centro del dipinto oppure L’ultima cena di Leonardo Da Vinci senza Gesù e i suoi apostoli, quasi impossibile, viene da pensare.
Sulla tela, o meglio sul fotogramma, non resta che la natura che lo circondava, le architetture che lo accoglievano.
Il fotografo spagnolo crede che il dovere dell’arte sia scuotere le menti, mostrando l’oscura bellezza del mondo.

Resta vacante la stanza de Las Meninas di Velàsquez: sparita la famiglia reale in posa e sparito il pittore di corte, un vero e proprio paesaggio surreale, senza più fiori né creature mitologiche, poi Guernica di Picasso, ridotto a un collage di poche forme superstiti. Nuovamente Velàsquez con il Cristo crocifisso senza Cristo, la Zattera della Medusa di Géricault, che ha visto annegare i suoi naufraghi, o ancora l’inquietante fucilazione del 3 maggio 1808 di Goya, di cui resta una lanterna al suolo, fra una chiazza di sangue e l’eco degli spari.

Jose Manuel Ballester è un artista che apprezza il valore della solitudine, la esalta in qualche modo e la celebre eliminando tutto ciò che ai suoi occhi sembra superfluo.
Non vi resta che guardare da una prospettiva diversa i grandi capolavori della storia dell’arte privi delle figure umane, ma che rivelano tanti di quegli spazi fino ad adesso nascosti e inosservati.





