C’è qualcosa di profondamente ironico e poetico in Kabelsalat, la lampada firmata dal designer Athime de Crécy e presentata all’ultima edizione di Isola Design Festival per Conscious Objects. Il progetto prende il nome dall’espressione tedesca che in italiano si traduce “insalata di cavi”, quella matassa disordinata e spesso invisibile che alimenta ogni apparecchio elettrico. Qui però il cavo non è nascosto: è il cuore, la struttura e l’estetica stessa dell’oggetto.

Kabelsalat è una lampada che rinuncia a ogni ornamento per abbracciare la bellezza del materiale grezzo e la logica essenziale della costruzione. Un filo elettrico modellato con semplicità e precisione diventa forma, volume e luce. Il risultato è un oggetto minimale ma fortemente espressivo, che racconta la funzione senza travestimenti e celebra l’elementarità come valore progettuale.


Nel contesto di Isola, dove sperimentazione e sostenibilità sono linguaggi condivisi, il lavoro di Athime de Crécy si distingue per la sua capacità di riportare l’attenzione sugli elementi che solitamente restano nascosti, rendendoli protagonisti di una nuova narrazione visiva e funzionale. Kabelsalat non è solo una lampada, ma un piccolo manifesto: un invito a guardare il design da una prospettiva più onesta, giocosa e consapevole.

