La Kaneda’s Bike di AKIRA realizzata da Ryan Hong

La Kaneda’s Bike di AKIRA realizzata da Ryan Hong

Andrea Tuzio · 11 mesi fa · Design

Come abbiamo avuto modo di dire spesso, AKIRA di Katsuhiro Ōtomo del 1988 è uno dei capisaldi dell’animazione giapponese e turning point generazionale che continua tuttora ad ispirare il lavoro di tantissimi artisti come Kanye West e a influenzare la cultura contemporanea in tutti i suoi aspetti.

Tratto dall’omonimo manga del 1982 realizzato sempre dal maestro Ōtomo, AKIRA rappresenta un unicum nel panorama della storia dell’animazione, forse per impatto il solo Neon Genesis Evangelion può essere paragonato al capolavoro cyberpunk che racconta le vicende di un giovane biker, Shotaro Kaneda, e del suo amico Tetsuo Shima, in una Neo Tokyo del 2019 costruita sulle macerie della Tokyo che conosciamo noi ormai distrutta dalla Terza Guerra Mondiale.

Una delle immagine più iconiche e indimenticabili che il film ci abbia mai regalato è di sicuro la motocicletta di Kaneda, una due ruote rosso brillante con un design molto peculiare caratterizzato da una struttura dal corpo basso e largo, dalle due ruote massicce e dagli adesivi “vintage” che ne arricchiscono il design.

Il concept artist Ryan Hong ha reinterpretato l’emblematica Kaneda’s Bike attraverso una prospettiva contemporanea e realizzato un modello che ne rispetta il design originale, ma che allo stesso tempo risulta estremamente attuale. 

Uno degli elementi fondamentali nella reinterpretazione di Hong è stato conservare la struttura aerodinamica complessiva del mezzo: l’aria entra dall’apertura della ruota anteriore che viene poi reindirizzata sui lati del corpo moto, mentre la tasca attorno al faro centrale è una presa d’aria per il raffreddamento della batteria superiore.
Una batteria fissa inferiore, due set di batterie intercambiabili sui lati, un serbatoio di azoto per raffreddare il doppio motore quando quest’ultimo è spinto alla massima velocità.

Noi appassionati di animazione giapponese e di AKIRA in particolare, vogliamo ringraziare con tutto il cuore Ryan Hong per aver reso “reale” la moto che tutti vorremmo avere. 

Qui di seguito potete dare un’occhiata alla Kaneda’s Bike di Ryan Hong.

La Kaneda’s Bike di AKIRA realizzata da Ryan Hong
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La Kaneda’s Bike di AKIRA realizzata da Ryan Hong
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Il viaggio di Daniele Frediani tra i popoli nomadi del Kirghizistan

Il viaggio di Daniele Frediani tra i popoli nomadi del Kirghizistan

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

È possibile per l’uomo urbano abbandonare ogni stimolo e servizio della città per ricongiungersi con un’idea di pragmatismo brutale dettata dalla natura? Il fotografo Daniele Frediani ha intrapreso un viaggio in Asia, in alcuni dei territori nei quali la verità del tempo e dello spazio sovrastano apparenze, consumo e debolezze della nostra società.

Frediani in Kirghizistan ha forse visto cosa accadrebbe se fossimo costretti a tornare a vivere come secoli e secoli fa, dipendenti dal ciclo della natura e da quello animale. Gli scatti della sua serie fotografica mostrano i nomadi Kirghizi mentre vivono eliminando ogni cosa superflua, diminuendo il margine di errore, di dubbio su cosa sia giusto o sbagliato. Quello che i protagonisti di queste foto hanno a disposizione è solo ciò che i loro animali hanno da offrire, mentre tutt’intorno ci sono solo grandi praterie ancora fredde nella zona del lago Song Kol.
Vivere con loro è un’esperienza che ti porta in un altro mondo, un mondo senza tempo e spazio: prima di internet e dei social media, prima della tecnologia e dell’elettricità” ha dichiarato Daniele Frediani.

Daniele Frediani | Collater.al
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Il viaggio di Daniele Frediani tra i popoli nomadi del Kirghizistan
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Il viaggio di Daniele Frediani tra i popoli nomadi del Kirghizistan
Il viaggio di Daniele Frediani tra i popoli nomadi del Kirghizistan
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Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham

Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Il fotografo neozelandese Cody Ellingham crede che esistano due versioni di Hong Kong: una reale che esiste con i suoi grattacieli monumentali e una che ricordiamo con affetto nei nostri ricordi. 
La serie “Fantasy city by the harbour” – dalla quale è nato anche un libro fotografico – nasce proprio dal tentativo di provare a capire come di possa tornare all’ “altra” Hong Kong, di cui rimangono solo i sogni e le atmosfere dense di neon e persone che freneticamente percorrono le strade della città asiatica.

Gli scatti mostrano principalmente l’architettura della città, studiata attraverso i momenti di calma della metropoli. Infatti non compaiono mai le persone, una sfida se si pensa che Hong Kong è una delle aree più densamente popolate del pianeta con i suoi 7 milioni di abitanti.
Nelle strade quindi rimane sono il silenzio, interrotto dal ronzio dei neon, che Cody Ellingham utilizza per accentuale l’effetto estetico degli scorci, come fossero scenografie di un film futuristico ambientato in una città iper tecnologica tra androidi e macchine volanti.
Il fotografo ha avuto modo di studiare la città durante i suoi frequenti viaggi, scegliendo i momenti di calma per rendere ancora più vivida e reale quella Hong Kong che persisteva nei suoi ricordi ma che era difficile ritrovare nella vita di tutti i giorni. La nebbia favorisce il clima di sospensione generale delle scene, i grandi billboard sembrano tv lasciate accese dopo essersi addormentati sul divano mentre le luci dei grattaceli smentiscono il tutto: la città non sta dormendo.

Cody Ellingham | Collater.al
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Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham
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Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham
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10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival

10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Photography

Negli scorsi giorni ha inaugurato nel suggestivo borgo del basso Tirreno cosentino di Fiumefreddo Bruzio il Fiumefreddo Photo Festival. L’evento dedicato alla fotografia contemporanea è alla sua prima edizione e ospita artisti italiani e internazionali, oltre ad una sezione dedicata ai fotografi emergenti.
Fino al 10 settembre l’evento ospiterà gli scatti degli artisti, insieme a eventi, talk e workshop che approfondiranno il tema dell’edizione, intitolata “MIDWAY: between past and future”.
L’obiettivo dei progetti è quello di descrivere il tempo che ci appartiene ma anche di suscitare perplessità e innescare dubbi, approfondendo il tema della salvaguardia ambientale e climatica e alle ricadute culturali, politiche e sociali che questa innesca.

Fiumefreddo | Collater.al

Tra i nomi protagonisti del festival ci sono Misha Vallejo Prut, con il suo racconto della comunità indigena Kichwa di Sarayaku (in Ecuador), Marco Zorzanello e le sue immagini di come il settore del turismo stia reagendo agli effetti del cambiamento climatico e Gabriele Cecconi, in mostra con un’indagine fotografica sul micro-cosmo del Kuwait. Tra gli altri poi anche Giacomo d’Orlando e le sue serre subacquee, Fabian Albertini e Alex Urso.
La vincitrice della call dedicata ai fotografi emergenti è Bianca Maldini, che al festival presenterà “Una volta qualcuno mi disse”, progetto espositivo che nasce da una ricerca personale sull’incredibile, sull’irrazionale.
Dai uno sguardo a 10 delle migliori fotografie in mostra a Fiumefreddo Photo Festival, una terrazza sul mondo che si apre nel cuore del Mezzogiorno d’Italia.

Fiumefreddo | Collater.al
Alexandre Silberman
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Maria Giulia Trombini
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Gabriele Cecconi
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Giacomo D’Orlando
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Misha Vallejo
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Bianca Maldini
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Marco Zorzanello
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Francesca Corriga
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Alex Urso
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Fabian Albertini
10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

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Tommaso Berra · 1 settimana fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @effyrose__, @niinque, @saraperacchia, @jus._._._, @nuovi_obiettivi_, @serenabiaginiph, @nellys.ph, @matti_b9, @franscescaersilia1, @kevin.ponzuoli.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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