Meals on Reels, il legame tra cibo e cinema

Meals on Reels, il legame tra cibo e cinema

Collater.al Contributors · 8 mesi fa · Art

Il cibo è stato da sempre il protagonista del cinema, sia di quello italiano sia di quello internazionale creando un rapporto “insaziabile” tra i due.
Lo stretto legame che si è creato è testimoniato anche dai numerosi film in cui il cibo diventa il protagonista assoluto, quasi un personaggio vivo. Questi due mondi seppur molto distanti si intersecano e giocano un ruolo molto importante nella nostra vita in quanto entrambi rappresentano una sorta di desiderio: da un lato abbiamo il “sogno utopico” di vivere dentro la pellicola e dall’altro il desiderio di mangiare golosità.

Il cibo permette lo sviluppo sociale poiché fin dalla nascita è uno dei principali mediatori nelle relazioni col mondo. Il cinema, che mostra prevalentemente rapporti tra esseri umani, non poteva ignorare questo aspetto. Fin dalle prime pellicole il cibo diventa subito protagonista come ad esempio in Le rèpas de Bebè (1895) dei fratelli Lumière che present una scena di vita familiare durante la quale un bambino viene imboccato dai genitori.

Le pietanze nelle pellicole vengono utilizzate come un filo narrativo, come metafora, come nucleo centrale di un dialogo e soprattutto come elemento capace di caratterizzare i personaggi e le loro personalità.

La critica cinematografica Kristen Yoonsoo Kim ha creato nel 2017 su Instagram un account chiamato Meals on Reels. Il progetto racconta questo legame focalizzando l’attenzione sulle pellicole d’autore e indipendenti.
Durante un’intervista per AnOther Magazine, Kristen racconta come le è nata l’idea di creare una pagina in cui si potessero racchiudere tutti i frame più simbolici dei film in cui le persone mangiano.
Spiega che tutto è iniziato mentre stava vedendo una scena che le è rimasta impressa del film “Colpo da 500 milioni alla National Bank” , una commedia di Peter Hall degli anni Settanta, in cui Ursula Andress addenta un pezzo di pane.
Invece, l’ispirazione per il nome della pagina è arrivata mentre guardava Twin Peaks: Fire Walk With Me di David Lynch, in cui a un certo punto la protagonista Laura Palmer dice “can’t do Meals on Wheels that day“.
Da allora Kim, sul profilo Meals on Reels, posta diverse immagini circa due volte a settimana, accompagnando i fotogrammi con titolo del film, anno e regista.

Kristen Yoonsoo Kim | Collater.al 2
Kristen Yoonsoo Kim | Collater.al 2
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Kristen Yoonsoo Kim | Collater.al 2
Kristen Yoonsoo Kim | Collater.al 2
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Kristen Yoonsoo Kim | Collater.al 2
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Testo di Anna Cardaci

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L’hotel a zero stelle, senza pareti e immerso nelle Alpi Svizzere

L’hotel a zero stelle, senza pareti e immerso nelle Alpi Svizzere

Emanuele D'Angelo · 2 giorni fa · Design

Posizionato a 1.960 m di altitudine nelle Alpi svizzere si trova Null Stern, l’hotel a zero stelle, senza pareti, solo un letto matrimoniale con vista sulle stelle e un maggiordomo che ti porta la colazione a letto.

Null Stern ,che tradotto in italiano significa appunto zero stelle, è l’ultima trovata dell’omonimo gruppo tedesco , fondato nel 2008 dai fratelli e artisti Frank e Patrik Riklin.

Un letto matrimoniale panoramico, dal quale poter osservare le stelle godendo di una posizione privilegiata e del buio della notte, respirando a pieni polmoni l’aria pulita delle Alpi. 

Niente pareti, come soffitto il cielo. Niente tv, solo un panorama da togliere il fiato, il massimo in termini di relax.
Nei prossimi mesi sorgeranno altri nuovi hotel, seguendo sempre questo modello.

L’hotel a zero stelle, senza pareti e immerso nelle Alpi Svizzere
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Park Roof House, la casa-giardino in Vietnam

Park Roof House, la casa-giardino in Vietnam

Giulia Guido · 1 giorno fa · Design

Spesso quando si deve scegliere una casa ci si trova a dover sacrificare qualcosa. Molte volte la scelta è tra un’abitazione in centro città, però priva di spazi verdi e lontana da parchi, o una casa in periferia con giardini a disposizione. Lo studio MDA Architects, però, non ha voluto rinunciare a nulla e ha progettato la Park Roof House

Situata in un quartiere residenziale di Ho Chi Minh, lontana da parchi pubblici e giardini, la casa è stata completamente trasformata, tanto da dar vita sul tetto a una vera e propria oasi urbana, un parco privato con tanto di alberi, un orto dove poter coltivare frutta e verdura e dello spazio per camminare immersi dal verde. 

Ma il verde non si esaurisce con la parte esterna, all’interno la Park Roof House si sviluppa attorno a un ampio atrio centrale che, per tutta l’altezza delle pareti, presenta dei piccoli balconi in mattone rosso utilizzati come fioriere, dalle quali fuoriescono diversi tipi di piante.

In questo caso, l’elemento naturale è utilizzato per creare un dialogo tra l’interno e l’esterno e ricostruire nelle stanze e negli ambienti della casa quell’atmosfera rilassata che si respira sul tetto. 

Scopri qui sotto la bellezza della Park Roof House e per conoscere gli altri progetti dello studio MDA Architects visita il sito.

Park Roof House, la casa-giardino in Vietnam
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Casa Naila, la casa da cui si vede sempre il mare

Casa Naila, la casa da cui si vede sempre il mare

Giulia Pacciardi · 5 ore fa · Design

Immaginate una casa in cui ogni finestra ha una vista diversa su una distesa blu.
Immaginate di spalancarle tutte, di affacciarvi e di sentire il profumo e la brezza che proviene dal mare direttamente nella vostra camera da letto.

Casa Naila, la casa vacanza progettata dallo studio messicano BAAQ a Puertecito, sulla costa di Oaxaca e a 20km dalla più famosa Puerto Escondido, è un sogno ad occhi aperti realizzato proprio per permettere ai suoi visitatori di poter guardare il mare da ogni stanza.

Casa Naila, che prende il nome da una canzone tradizionale, è costruita con materiali rurali che rispettano la natura e il panorama circostante, nonostante la grande dimensione della struttura che si aggira intorno ai 740mq.
La casa è divisa in 4 blocchi differenti, tutti su due pieni, che si trovano ai margini di un patio a forma di croce, progettato per essere utilizzata come una stanza a cielo aperto.

“L’angolazione e la separazione dei volumi consentono la vista dell’oceano da qualsiasi stanza e, anche se semplice, lo schema raggiunge un’integrazione formale tra il paesaggio roccioso e quello della spiaggia”, ha spiegato il co-fondatore di BAAQ Alfonso Quiñones.

L’area esterna, che confina con la spiaggia, comprende anche dei giardini e una bellissima piscina che affaccia sul panorama circostante.

Il risultato, di cui siamo molto soddisfatti, è uno spazio che realizza uno degli scopi più nobili dell’architettura: sperimentare il legame tra l’abitante e l’ambiente che lo circonda.

Casa Naila, la casa da cui si vede sempre il mare
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La spettacolare libreria progettata da X+Living a Pechino

La spettacolare libreria progettata da X+Living a Pechino

Emanuele D'Angelo · 3 ore fa · Design

Lo studio di architettura cinese X+Living ha recentemente completato la progettazione di una seconda libreria della catena Zhongshuge, a Pechino. Il bookshop si trova all’interno del celebre magazzino Lafayette, ed è ispirato ai classici giardini cinesi, per trasportare i clienti in uno spazio diverso dal solito.

Il designer Li Xiang ha preso ispirazione dai noti giardini cinesi in particolare dalle tradizionali “porte lunari“, le diverse aree della libreria sono collegate da questi grandi archi circolari, che diventano anche un luogo di relax dove poter leggere il libro appena comprato.

Proprio come un classico giardino, i clienti sono invitati a curiosare, vagare in nuovi scenari ed esperienze spaziali, la scelta del pavimento a specchio dona alla libreria una sorta di impatto sensoriale surreale.

Un vero e proprio luogo da sogno progettata da X+Living per chi ama perdersi tra i libri, la libreria appartenente alla catena Zhongshuge non potrà che farvi impazzire.

La spettacolare libreria progettata da X+Living a Pechino
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