Bookworm Pavilion, il progetto di NUDES per promuovere la lettura

Bookworm Pavilion, il progetto di NUDES per promuovere la lettura

Giulia Guido · 2 settimane fa · Design

Allineandosi con l’obiettivo dell’ONU che prevede il raggiungimento di un livello base di alfabetizzazione da parte dei giovani di paesi sottosvilupppati entro il 2030, lo studio di architettura NUDES ha realizzato un progetto pensato per tutti quegli stati in cui l’analfabetismo è la norma. Si chiama Bookworm Pavilion e si tratta di una biblioteca modulare che arriva a misurare quasi 40 metri di lunghezza e 12 di larghezza. 

Il padiglione prevede due librerie parallele che attraverso una forma sinuosa che ricorda quella elicoidale dà vita a spazi di ombra, punti più alti dove trovano posto gli scaffali e punti più bassi riutilizzati come sedute e piccoli anfiteatri dove tenere letture e incontri. 

L’obiettivo era quello di rendere, agli occhi dei bambini, la lettura un’attività divertente ed entusiasmante attraverso il luogo in cui praticarla. 

Al momento il Bookworm Pavilion si trova all’esterno, nei cortili del CSMVS museum di Mumbai, ma la sua forma riesce ad accogliere ed abbracciare i lettori, grandi e piccoli, facendoli sentire in un luogo chiuso, al sicuro. 

La natura modulare della biblioteca progettata dagli architetti di NUDES permette facili spostamenti, infatti a fine dicembre il Bookworm Pavilion si sposterà da Mumbai verso altre zone dell’India e chissà, forse verso anche verso altri paesi. 

bookworm pavilion NUDES | Collater.al
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bookworm pavilion NUDES | Collater.al
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bookworm pavilion NUDES | Collater.al
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Bookworm Pavilion, il progetto di NUDES per promuovere la lettura
Design
Bookworm Pavilion, il progetto di NUDES per promuovere la lettura
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Pastrami, la discoteca nascosta nel cuore di Malaga

Pastrami, la discoteca nascosta nel cuore di Malaga

Collater.al Contributors · 1 settimana fa · Design

Se mai doveste trovarvi a camminare per la strade di Malaga e vi imbatteste davanti al fast food Pastrami, il consiglio è quello di entrarci.
Situato nel cuore della città, a prima vista sembra un semplice ristorante in cui sfornano in continuazione hamburger e patatine fritte ma, se prestate attenzione o semplicemente andate in bagno scoprirete che in realtà è molto di più.

Il progetto di questo fast food prevede, nei servizi igienici maschili, la presenza di una porta attraverso la quale è possibile accedere a un esclusivo club in stile anni ’20.
Vi starete chiedendo come è possibile o che strana idea possa essere, ma in realtà tutto ciò ha un nome e un vero concept alle spalle: si chiama speakeasy.
Per chi di voi non abbia la minima idea di che cosa sia, si tratta di un luogo che si mimetizza con altre attività totalmente diverse che possono essere piccoli market, baretti ecc. Insomma, ambienti innocui tanto che a primo sguardo, come da Pastrami, non è possibile captare l’esistenza di un’altra attività.

L’origine degli speakeasy risale al periodo del proibizionismo americano – fra il 1919 e il 1933 – in cui era entrata in vigore la legge che proibiva la vendita e il consumo di alcolici nell’intero paese. Per questo motivo gli americani trovarono un’escamotage per consumare questo tipo di bevande in luoghi mascherati, nascosti.

Tornando a noi: nel retro del fast food si trova la Discoteca Pastrami, progettata dallo studio di design Paco Lago ed è arredata in perfetto stile anni ’20 con decorazioni, pavimenti e bancone da bar interamente in marmo, specchi, luci neon e rivestimenti in vinile. Sembra un po’ di ritrovarsi in una festa a Long Island del Grande Gatsby. Lo studio, rispettando perfettamente la realtà retrò di quegli anni, ha voluto suscitare la curiosità degli ospiti inserendo delle vere chicche come l’ingresso capovolto del bagno maschile, la lounge resa più affascinante da un gioco di luci, fino alla porta dell’area VIP che trasmette la sensazione di entrare in un posto in cui sai che non dovresti ma lo fai comunque, una sorta di passaggio per l’inferno con luci rosse e la scritta Hell’s Vip.

Pastrami | Collater.al 1
Pastrami | Collater.al 1
Pastrami | Collater.al 1
Pastrami | Collater.al 12
Pastrami | Collater.al 12
Pastrami | Collater.al 1
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Pastrami | Collater.al 12

Testo di Anna Cardaci

Pastrami, la discoteca nascosta nel cuore di Malaga
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Balenciaga e Harry Nuriev, il design ecosostenibile

Balenciaga e Harry Nuriev, il design ecosostenibile

Giulia Pacciardi · 1 settimana fa · Design

L’industria della moda è considerata la seconda più inquinante al mondo e, dopo il Fashion Pact siglato da 32 aziende con l’obiettivo di arrestare il riscaldamento globale, ripristinare la biodiversità e proteggere gli oceani, anche i singoli brand danno vita a iniziative simboliche atte ad incoraggiare pratiche sostenibili nel design.

È questo il caso della collaborazione tra Balenciaga e l’artista, designer e architetto newyorkese, Harry Nuriev che hanno unito le loro forze nell’ideazione e creazione del “Balenciaga Sofa”.
Il pezzo, scelto perché elemento di design che raramente manca nella casa di un nucleo familiare, è composto da un materiale vinilico trasparente al cui interno sono stati inseriti capi fallati e ritagli di stoffa avanzati da un vecchio stock del brand.

Quando è stato svelato il prodotto, Balenciaga ha sottolineato come sia fondamentale che brand e designer prendano coscienza dell’impatto che l’industria in cui lavorano ha sull’ambiente e quanto siano importanti le politiche di riciclo per la creazione di un’economia circolare, ossia un’economia in grado di rigenerarsi da sola.

Il Sofa verrà presentato durante l’Art Basel di Miami, che inaugurerà il prossimo 3 dicembre, nel frattempo però non perdetevi la gallery che trovate qui.

Balenciaga e Harry Nuriev, il design ecosostenibile
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Shanxiao Sales Pavilion, la struttura innovativa a Nanshan

Shanxiao Sales Pavilion, la struttura innovativa a Nanshan

Collater.al Contributors · 1 settimana fa · Design

A Chongqing, nel distretto di Nanshan, situato nella parte sud orientale della Cina, lo studio di architettura e di design di interni AOE – specializzato nella realizzazione di edifici commerciali, alberghieri ecc. – ha ristrutturato la facciata del Shanxiao Sales Pavilion.
I designer per la realizzazione del progetto hanno deciso di mantenere una architettura tradizionale che però non intacca l’armonia del paesaggio circostante. L’uso di un stile moderno unito alle tecniche di creazione classiche ha trasformato il padiglione in un edificio di riferimento in tutta l’area. Il sito è strutturato in due parti: l’ufficio vendite il quale è nascosto nella natura e dà l’idea di essere un posto segreto e la parte commerciale più visibile. L’intero edificio è circondato da un lago dentro il quale galleggiano delle aiuole sopra cui passa un ponte che permette l’entrata nella struttura.

Sulla facciata è presente una grande griglia forata che lascia penetrare il sole nella struttura la cui forma è ispirata alle nuvole del paesaggio caratteristico del distretto.
Le pareti del Shanxiao Sales Pavilion sono interamente vetrate e le forme delle persiane perforate si integrano perfettamente con la natura circostante, così l’intera struttura sembra fluttuare tra le nuvole.
L’effetto fa sì che la nebbia naturale diventi un’ulteriore facciata dell’edificio, creando una sorta di paese delle meraviglie in Nanshan. La struttura non è intesa solo come una nuova opera di architettura, ma anche come un’opera d’arte che aggiunge valore alla vita culturale della città.

Shanxiao Sales Pavilion | Collater.al 2
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Shanxiao Sales Pavilion | Collater.al 2

Testo di Anna Cardaci

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565 Broome Soho, il lusso di Renzo Piano

565 Broome Soho, il lusso di Renzo Piano

Collater.al Contributors · 1 settimana fa · Design

Il celebre architetto italiano Renzo Piano ha di recente completato la sua ultima opera situata nel centro di New York: il 565 Broome Soho. Questo è il primo edificio residenziale realizzato dall’architetto nella città americana ed è stato progettato in collaborazione con la società immobiliare italiana Globale Bizzi & Partners Development.
Un tempo rifugio per una generazione di artisti, nonostante la sua evoluzione, Soho è continuato ad essere un punto di incontro tra arte e cultura ed è questo il motivo per cui la residenza è stata realizzata proprio in questo quartiere.

Il progetto comprende due strutture congiunte da una base comune e ospita 115 appartamenti lussuosissimi creati per massimizzare lo spazio e la vista che offre una panoramica a 360° su tutta la città e sul fiume Hudson. Infatti, in base al lato in cui è posizionato ciascun appartamento, si può godere di una visuale magica su tutta Manhattan dall’Empire State Building al World Trade Center. La particolarità dell’edificio è la presenza di grandi vetrate luminose composte da vetri ultra-trasparenti che rendono la facciata esterna più lucente. Ciò fa sì che la struttura sembri integrarsi perfettamente con il paesaggio.

Per poter accedere al 565 Broome Soho si attraversa un vialetto privato con ingresso diretto. L’abitazione possiede la più recente tecnologia di parcheggio automatizzato con 40 posti auto, ognuno dei quali è dotato di una stazione di ricarica elettrica a piena capacità. Il progetto è stato pensato per far diventare la struttura il primo edificio residenziale di fascia alta a “zero rifiuti” nella città di New York.
I servizi di benessere in loco includono una piscina coperta riscaldata, spogliatoi, un centro fitness e sauna. I residenti possono inoltre usufruire di un rooftop con piscina con vista sullo skyline della città, di una biblioteca e di un bar.

Gli interni della struttura invece sono stati pensati e realizzati in collaborazione con lo studio francese di interior design Dumas Architecture Intérieure (RDAI) il quale ha sviluppato un approccio che crea spazi eleganti enfatizzando la qualità del design e l’artigianato dei materiali.

565 Brume Soho | Collater.al 1
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Testo di Anna Cardaci

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