Style Lonely Kids Club, le magliette diventano una tela per artisti indipendenti
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Lonely Kids Club, le magliette diventano una tela per artisti indipendenti

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Arianna Maria Leva

Queste non sono le solite magliette che nascono per seguire una tendenza, queste sembrano avere qualcosa da raccontare. È da questa idea che prende forma Lonely Kids Club, un brand indipendente nato a Sydney nel 2011 che ha scelto di trasformare le T-shirt in uno spazio di incontro tra moda e arte.

Dietro ogni grafica c’è il lavoro di un artista, selezionato per il proprio immaginario e coinvolto direttamente nella realizzazione dei capi. Il marchio collabora infatti con illustratori e creativi indipendenti, australiani e internazionali, riconoscendo loro una commissione per ogni design. Un modo per portare le loro opere fuori dai contesti espositivi tradizionali e farle entrare nella quotidianità, senza ridurle a semplici decorazioni.

Tra le proposte più interessanti ci sono Yellow Tailed Black Cockatoos, illustrata da Bridget Farmer, e Lorikeet Lovers, firmata da Kirsty McIntyre. La prima celebra i cacatua dalla coda gialla, attraverso un’illustrazione che mette al centro il carattere e la presenza di questi uccelli. La seconda raffigura due lorichetti dai colori vivaci, ritratti mentre si stringono l’uno all’altro tra foglie e piccoli fiori. Un’immagine che cattura un momento di intimità attraverso pennellate materiche e una palette particolarmente brillante.

Quello che rende interessante il progetto, però, non si ferma alla scelta delle illustrazioni. Lonely Kids Club segue infatti direttamente anche la produzione dei propri capi. Ogni ordine viene stampato nel laboratorio di Artarmon, a Sydney, utilizzando la tecnica direct-to-garment e inchiostri a base d’acqua. Qui un piccolo team si occupa di stampare, controllare e confezionare ogni maglietta.

La produzione su richiesta permette inoltre di evitare grandi quantità di capi realizzati in anticipo, riducendo il rischio di produrre articoli destinati a rimanere invenduti. È un modello che mette al centro non soltanto il risultato estetico, ma anche il rapporto tra chi crea, chi produce e chi acquista. In un panorama in cui le grafiche sulle T-shirt vengono spesso trattate come elementi intercambiabili, Lonely Kids Club sceglie di dare spazio alle persone e alle storie che ci sono dietro. Perché, a volte, indossare un’immagine può essere anche un modo per portare con sé il lavoro di qualcun altro.

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Scritto da Arianna Maria Leva

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