Per il Natale 2026, Dior mette da parte il tradizionale linguaggio delle campagne pubblicitarie e affida a un film d’animazione il compito di raccontare il proprio immaginario. Si intitola Christian Dior’s Night in Color il nuovo cortometraggio diretto da Sylvain Chomet, regista francese candidato all’Oscar e autore di Appuntamento a Belleville (The Triplets of Belleville) e L’illusionista.
Presentato oggi, 4 novembre, il progetto nasce sotto la direzione creativa di Jonathan Anderson e intreccia alta moda, cinema e animazione tradizionale, riportando al centro una delle relazioni più interessanti della storia della Maison: quella tra Christian Dior e l’attrice Marlene Dietrich.


La storia immagina una notte d’inverno del 1949, al numero 30 di Avenue Montaigne, quando una telefonata proveniente da Hollywood interrompe la quiete dell’atelier. Dall’altra parte c’è proprio Dietrich, che ha bisogno di un nuovo abito per il suo prossimo film. Il problema? Il regista ha deciso di abbandonare il bianco e nero per passare al colore. Una richiesta che dà il via a una corsa contro il tempo, con Dior e il suo atelier impegnati a realizzare un vestito all’altezza della diva.
Il racconto si sviluppa attraverso una serie di personaggi che trasformano gli elementi più riconoscibili della Maison in protagonisti di una piccola favola. Christian Dior è accompagnato da tre api, che rappresentano le sarte dell’atelier e richiamano il soprannome affettuoso con cui lo stilista chiamava le donne che lavoravano al suo fianco. Accanto a loro compaiono una sedia Médaillon, uno degli oggetti simbolo della storia Dior, e una stella portafortuna che veglia sulla notte parigina.



A rendere particolarmente interessante il progetto è anche la tecnica scelta da Chomet. Lontano dalle animazioni digitali più contemporanee, il regista ha lavorato per mesi attraverso un processo interamente disegnato a mano, recuperando metodi utilizzati negli anni Quaranta. I personaggi vengono ritagliati, animati separatamente e successivamente assemblati sui diversi fondali. Un procedimento che richiede centinaia di ore di lavoro e che, non a caso, presenta diverse analogie con la realizzazione di un abito haute couture: in entrambi i casi, il risultato finale è il frutto di una quantità di gesti e attenzioni che spesso rimangono invisibili.
Anche il cast vocale contribuisce a rendere il cortometraggio un incontro tra cinema, moda e cultura pop. A fare da narratore è Robert Pattinson, mentre Louis Garrel interpreta Christian Dior e Camille Cottin presta la voce a Marlene Dietrich. Josh O’Connor è la sedia Médaillon, LaKeith Stanfield interpreta il regista hollywoodiano Ron, Nine d’Urso, Greta Lee e Nadia Tereszkiewicz danno voce alle tre api e Rihanna diventa la stella portafortuna.
Con Christian Dior’s Night in Color, Jonathan Anderson sceglie quindi di raccontare l’eredità della Maison attraverso un linguaggio diverso da quello della classica campagna natalizia. L’animazione non è soltanto una cornice narrativa, ma diventa uno strumento per recuperare personaggi, atmosfere e gesti della storia Dior, trasformandoli in un universo illustrato. Il progetto, inoltre, non si ferma allo schermo: i personaggi e le ambientazioni del film arriveranno anche nelle vetrine Dior di tutto il mondo, accompagnando una collezione dedicata alle festività che comprende abbigliamento, accessori e oggetti per la casa.





