Marco Ferrari è un fotografo e graphic designer milanese che nella sua città e nei suoi numerosi viaggi ha deciso di intrappolare non più le semplici immagini, ma i loro riflessi.
Nelle sue interessanti foto, il riflesso diventa un simbolo, una trasfigurazione di una realtà surreale e quasi astratta che abbandona la sua connotazione oggettiva per diventare altro, per diventare lo specchio di se stessa.
Marco usa il riflesso come strumento utile ad un racconto:
“È il mezzo per cogliere e raccontare una realtà altra, un flusso di coscienza per portare l’occhio e la mente a un livello diverso, per cercare di tradurre in immagini l’elemento surreale che c’è nel mondo che ci circonda e soprattutto dentro di noi”.
Una pozzanghera, una vetrina, un laghetto di montagna: non ci sono soggetti preferiti o prescelti. “È la realtà stessa, quotidiana, del tutto abituale, che si presenta e si lascia osservare, che fa scattare la voglia di ritrarre il mondo con ogni strumento”.
Non c’è differenza così tra grandi città o angoli nascosti perché tutto è paesaggio di un viaggio puramente fisico che diventa mentale. La nostra mente che riflette vede una realtà riflessa in un loop continuo di rispecchiamenti onirici e visionari.
Trovate le foto di Marco Ferrari in mostra nell’ambito del Photofestival presso La Casa di Vetro (Via Luisa Sanfelice n. 3 – 20137 Milano) dal 10 al 18 ottobre dalle 15.00 alle 19.30 ad ingresso libero.
Andiamoci e Riflettiamo.

