Style Chi è la Malafemmina di Marco Rambaldi?
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Chi è la Malafemmina di Marco Rambaldi?

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Anna Frattini

Marco Rambaldi fa sfilare la sua idea di Malafemmina, supported by Zalando. In una Milano Fashion Week fitta di eventi, la libertà e la consapevolezza che si respirano da Rambaldi sono una sicurezza. Fra la flora di Floricoltura Radaelli a Dergano inizia una sfilata a piedi nudi, con le scarpe in mano. Ma chi è la Malafemmina secondo Marco Rambaldi e cosa vuole comunicarci?

marco rambaldi

La Malafemmina portata in passerella da Rambaldi è libera, sincera, consapevole e forte nei suoi cosiddetti difetti. Libertà, sembra questa la parola chiave per capire chi è la donna che il brand bolognese ha voluto portare in passerella. Una donna che veste uncinetti, trasparenze e frange che la rendono felicemente maledetta. Fiera di quello che è. Questo concept vuole ricordare tutte le donne che sono state additate come meretrici, malafemmine appunto.

Nell’ultima collezione – Supernova – Rambaldi si è concentrato sulla notte, su chi siamo di notte e ora affronta la penombra. Un luogo dove i confini non sono più tanto chiari e che grazie a questo ci rende liberi. La donna immaginata da Marco Rambaldi indosserà zoccoli altissimi, slingback affilate e frange che incoraggiano la spontaneità del movimento. Insomma, la donna di Marco Rambaldi ci ricorda tutte le donne che – addidate come meretrici – ci hanno condotto sulla via della libertà. Da Bettina, la giovane bolognese arrestata dall’inquisizione nel 1662 fino Modesta, protagonista di L’arte della gioia di Goliarda Speranza, e pronta a fare qualsiasi cosa in nome della libertà. Sfrontatissima ed eroica.

A volte i sortilegi della mente non bastano, bisogna aggiungere l’ardore del cuore, tu trina Ecate
sussurrami le lettere della ragione. Le imprecazioni delle negromanti sembrano profetizzare e rispondere
alle domande. Perché fermarci? Non è il momento.

Recita così la nota di sfilata, un pensiero che va a tutte le donne liberate dagli stereotipi e dai sensi di colpa. A chiudere la sfilata, non poteva mancare Minuetto di Mia Martini. Un omaggio alla cantautrice italiana nata il 20 settembre 1947.

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Scritto da Anna Frattini
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