Da qualche settimana a questa parte sembra che il mondo si sia fermato, non esistono più crisi economiche, impeachment, Brexit o conflitti armati. Tutto è “Coronaviruscentrico”.
Le prime pagine dei giornali, le prime notizie al Tg, gli approfondimenti sulle riviste, le home dei nostri social network non parlano di altro. E, come spesso accade, quando una notizia è sulla bocca di tutti genera il caos.
Tra i principali effetti causati da quella che da molti è stata definita psicosi c’è la vendita spropositata di gel igienizzanti per le mani e di mascherine, che sono davvero andate a ruba. Ciò a portato diverse persone a realizzarne alcune fatte in casa con oggetti di diverso tipo, dalle bucce delle arance alle bottigliette d’acqua. Chi avrebbe mai detto che le immagini di queste pseudo mascherine avrebbero ispirato uno dei designer più promettenti.
Classe 1991, Max Siedentopf, di origine tedesca-namibiana ma londinese di adozione, ha realizzato il progetto How-To Survive A Deadly Global Virus, una serie di 12 scatti che offre altrettante soluzioni alternative alla classica mascherina che troviamo in farmacia.
In effetti, se la buccia di un’arancia va bene, perché non usare una scarpa, un reggiseno o addirittura un assorbente?!
Dal momento che il virus si sta attualmente diffondendo a livello globale, la serie offre soluzioni pratiche su come è possibile utilizzare semplici oggetti di uso quotidiano per proteggersi.
Scoprite tutti i metodi alternativi per proteggersi dal Coronavirus offerti da Max Siedentopf, non sia mai che troviate quello che faccia proprio al caso vostro!












