In un contesto di normalità il primo lunedì di maggio sarebbe stato un giorno di festa per la moda.
Infatti è il giorno in cui si sarebbe dovuto svolgere l’annuale Costume Institute Gala del Metropolitan Museum of Art, per tutti Met-Gala, l’evento per eccellenza.
Lo scorso anno è stato cancellato a causa della pandemia di COVID-19 ma quest’anno la raccolta fondi più importante ed esclusiva al mondo si farà.
La data è quella del 13 settembre e sono stati annunciati anche i co-chairs del Met-Gala 2021 che affiancheranno i presidenti onorari Tom Ford, Adam Mosseri e la padrona di casa Anna Wintour: la cantautrice Billie Eilish, l’attore Timothée Chalamet, la tennista Naomi Osaka e la poetessa Amanda Gorman.
Quella di quest’anno sarà un’edizione più intima rispetto alle precedenti ovviamente, ma non per questo priva di significato. Infatti “protagonista” del Met-Gala 2021 sarà la Generazione Z visti i co-chairs annunciati.
L’evento del 13 settembre segnerà anche l’apertura della mostra del Costume Institute che sarà divisa in due parti: la prima dal titolo, “In America: A Lexicon of Fashion” che verrà inaugurata il 18 settembre e omaggerà il 75° anniversario del Costume Institute e andrà alla ri-scoperta della moderna moda americana, mentre la seconda parte, “In America: An Anthology of Fashion” che verrà inaugurata nel 2022 nella storica data del primo lunedì di maggio, ne approfondirà lo sviluppo.
Il curatore della mostra Andrew Bolton ha dichiarato al New York Times: “Volevamo che questa fosse una celebrazione della comunità della moda americana, che ha molto sofferto durante la pandemia. E proprio quella moda è stata spesso liquidata con una certa frettolosità, per via della sua storica associazione con il campo dello sportswear, e quindi con un abbigliamento pratico e funzionale, mentre la moda europea è sempre stata considerata territorio della creatività e dell’emozione. A mio parere, invece, la moda americana sta entrando in un suo Rinascimento, con giovani designer americani in prima linea nelle discussioni attuali su diversità, inclusione, sostenibilità e creatività consapevole. Lo trovo tremendamente entusiasmante”.
A proposito dei quattro co-chair, Vogue US ha scritto: “Possono avvicinarsi al concetto in modo diverso, ma la loro passione condivisa per esprimersi attraverso l’abbigliamento si collega al tema della mostra. Chalamet, Eilish, Osaka e Gorman hanno sviluppato un linguaggio visivo distinto per le loro personalità pubbliche, ispirato all’eredità della moda iconica made in USA”.




