Miles Jaffe e l’arte come tributo (ironico) dell’arte

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8 Marzo 2019

Miles Jaffe è un artista contemporaneo statunitense che crea dei giganteschi tubetti di colore da appendere a testa in giù, da cui esce di tutto, tranne che della tempera.

Soldi, parole, matite, pomodori in scatola, sembra che dagli enormi tubetti di colore realizzati da Miles Jaffe riesca ad uscire di tutto, tranne che della tempera. L’artista americano ha da sempre una visione dell’arte molto logica, meccanica e a volte cinica. 

Dopo un’attenta analisi e del profondo studio, Miles, cerca di trovare i meccanismi e i motivi che stanno dietro, non solo a un’opera d’arte, ma a qualsiasi cosa lo circondi. Ma dopo aver capito come e soprattutto, perché le cose funzionano è passato a cercare una risposta alla domanda Perché le cose non funzionano?

Questa visione negativa si riflette nella sua arte, nei suoi giganteschi tubetti di colore esposti solo e solamente a testa in giù, al contrario, da cui escono cose che non hanno, apparentemente, a che fare con l’arte. Ma forse, dopo Warhol, o a causa di Warhol, non esiste più un confine tra arte e non arte, facendo diventare qualsiasi cosa un’opera d’arte e le opere d’arte qualsiasi cosa. 

Come dice lo stesso Miles: 

“Il mio lavoro contempla il rapporto tra artista, medium e prodotto – e quindi la natura stessa dell’arte. Si tratta di una parodia di parodie, che naturalmente lo rende anche un tributo, con non poca ironia.”

miles jaffe | Collater.al
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