Matthew Quick è un artista australiano che nella sua ultima serie Monumental Nobodies, ha deciso di rivisitare immagini di famose sculture con elementi di disturbo, incorporando riferimenti moderni a gadget e cultura pop. Perché questo gesto?
L’idea di questa serie è venuta fuori dopo una riflessione dell’artista sulla tendenza della storia a distruggere l’arte per ragioni ideologiche: la demolizione di edifici, l’incendio di libri e la distruzione di statue. Perché l’arte deve essere una vittima, sempre e comunque? Ed è così che lui stesso vandalizza i sui lavori, per provocare e per far riflettere sul valore della storia dell’arte.
Tutto diventa confuso, si crea un filo conduttore tra colui che crea l’opera e colui che la distrugge attraverso atti vandalici, la connessione universale è lasciare comunque un segno e sembra che Matthew ci sia riuscito.
