Un passamontagna sopra il volto del Musico di Leonardo. Nastro adesivo al posto del pennello. No Curves è un artista che lavora con materiali poveri e domande scomode — e fino al 16 giugno 2026 porta tutto questo alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, con la mostra personale EGO – Dal Nastro Adesivo ai Grandi Capolavori, a cura di Antonello Grimaldi.

Il nastro adesivo, nella pratica di No Curves, non è una scorciatoia né una provocazione a buon mercato. È uno strumento preciso, capace di costruire geometrie essenziali che si sovrappongono all’iconografia classica senza distruggerla, ma reinventandola. Le figure rinascimentali restano riconoscibili, ma qualcosa le attraversa e le sposta: un colore, un oggetto che appartiene alla cultura urbana contemporanea.



Il balaclava fa un lavoro simile ma, attenzione, su un piano diverso. Storicamente legato all’anonimato, alla strada, alla protesta, alla sparizione: qui viene ribaltato di segno. Non nasconde l’identità, la mette in discussione. Chi si cela sotto la maschera? La domanda vale per i ritratti del passato quanto per chi oggi costruisce la propria immagine sui social, strato dopo strato, fino a non riconoscersi più.



È in questo cortocircuito tra epoche che il progetto si intensifica: il Rinascimento come specchio dell’oggi, e l’oggi come rivelatore di qualcosa che il Rinascimento aveva già intuito sul rapporto tra rappresentazione e potere.


