Era il 2018 quando Jordan Peele, fino ad allora conosciuto per i suoi molteplici ruoli in film e serie comiche, sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles ritirava l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale grazie al capolavoro Scappa – Get Out.
Da allora è passato poco più di un anno e Peele sembra che non ne voglia sapere di tornare al comedy. Dopo Get Out, infatti, si è rimesso subito al lavoro per presentarci un altro film che prevede già essere un capolavoro.
Mentre in Italia uscirà nelle sale il 4 aprile, in America Noi (Us) sta già battendo tutti i record.
Realizzato con un budget di 20 milioni, nel primo weekend ne ha incassati oltre 70, diventando il film originale con l’incasso più alto raggiunto nel primo fine settimana, spodestando Avatar e superando Captain Marvel che invece aveva un budget di 150 milioni.
Niente di speciale, capita che un film incassi cifre stratosferiche, capita che arrivi dritto al cuore delle persone, capita che entri nella storia. La domanda da farsi è Perché?
Durante una vacanza, una famiglia nera si ritrova a dover combattere con i suoi doppelgängers. Il riassunto della trama racchiude tutto, tutti i temi che Peele ha affrontato brillantemente.
Nell’America di Trump, ma post Obama e di Black Panther, finalmente è una famiglia nera a essere protagonista di un horror dalla bellezza rara di questi tempi.
Sebbene il tema razziale sia ben presente è un’altra la tematica che ci colpisce, ma ci colpisce in faccia facendoci male. Se in quest’horror d’autore i protagonisti si ritrovano a combattere contro loro stessi è perché per il regista il vero problema di oggi non son gli stranieri, non sono gli altri, ma siamo noi. Noi siamo i nostri peggiori nemici, siamo i mostri che non esistono ma combattiamo.
Jordan Peele è entrato di diritto nell’olimpo dei grandi registi, i suoi film ci attirano e ci inquietano, ci avvolgono fino a stritolarci e non possiamo farne a meno.



