L’artista spagnolo Okuda San Miguel sbarca a Barcellona e invade con le sue forme geometriche e multicolor il Gran Teatre del Liceu in occasione sia dell’inizio della nuova stagione, sia del 175° anniversario del teatro.
Presentata pochi giorni fa, “Meditations” è un’installazione che occupa l’intero Saló dels Miralls, una delle sale più belle e affascinanti del teatro e una delle poche aree salvate dall’incendio del 1994. Comunemente tradotto con “sala degli specchi”, il salone misura 354 metri quadrati e oltre ad essere caratterizzato da enormi specchi che ricoprono tutti e quattro i lati offre un soffitto affrescato che raffigura il Dio Apollo circondato da 9 muse.
È proprio qui, dove l’anima del vecchio Liceu è rimasta intatta, che Okuda San Miguel ha posizionato i tre elementi di cui è composta “Meditations” dando vita a un dialogo tra passato e presente, tra antico e contemporaneo.
L’installazione è formata da “Kaos Star”, una grande scultura che domina il centro della stanza. La stella è un simbolo ricorrente nell’arte di Okuda sebbene, in realtà, si tratti di una rosa dei venti che oltre a segnare i punti cardinali indica le diverse strade, e quindi opportunità, che la vita può offrire.
A completare “Meditations” troviamo “i custodi dell’anima”, ovvero degli esseri magici che contemplano l’opera e, infine, le panche che sono state reinventate dall’artista per permettere ai visitatori di immergersi nell’installazione e diventarne parte.
“Ero davvero eccitato, dato che avevo l’idea di fare un intervento come questo da molto tempo. La mostra di Murakami a Versailles è stata una grande ispirazione, l’idea di giocare con il contrasto tra un ambiente classico come Versailles o il Liceo e il linguaggio contemporaneo”.





