Quante volte abbiamo avuto paura del buio e allo stesso tempo ci siamo sentiti attirati dall’ignoto, dal nero che potrebbe nascondere ogni cosa? Quante altre volte, invece, siamo andati in cerca di un fascio di luce in grado di illuminare la stanza?
Scoprire la fotografia di Chiara Vitellozzi è un po’ come quando improvvisamente va via la luce e nel buio più totale, persi, tocchiamo qualcosa che riconosciamo.
Classe 1983, Chiara Vitellozzi è nata a Massa dove ha vissuto fino all’inizio dell’università, quando si è trasferita a Firenze per studiare architettura. È proprio durante questi anni che scopre la passione per le forme e per la materia, che la porta poi a innamorarsi del rapporto tra luce e ombra.
“Da sempre vedo tutto così: o è luce o è buio.”
Sono questi gli elementi che ritroviamo anche nei suoi scatti, spesso in bianco e nero, dove i chiari e gli scuri si alternano giocando con gli elementi posti davanti all’obiettivo. Un corpo, il cielo, il mare, ogni cosa che Chiara Vitellozzi fotografa ci affascina e ci terrorizza al tempo stesso e dà vita a emozioni contrastanti che ci portano a rimanere incollati con lo sguardo.
Noi abbiamo selezionato solo alcuni suoi scatti, ma seguitela su Instagram e visitate il suo sito per scoprirne di più.














