Le medaglie delle prossime Olimpiadi invernalisono state svelate proprio oggi. Oltre al product design, si parla di veri e propri simboli di una conquista, certo, ma anche oggetti che portano con sé una narrazione profonda, spesso invisibile: quella di un percorso condiviso, fatto di fatica e, talvolta, di rinascita. Le medaglie di Milano Cortina 2026 abbracciano appieno questa visione, trasformandosi in veri e propri artefatti di design capaci di raccontare, attraverso la materia, un’idea di vittoria che non è mai solitaria.
Il concept è tanto semplice quanto potente: due metà che si uniscono. Le medaglie sono progettate come elementi bifronti, due facce complementari che si incastrano a simboleggiare il legame tra l’atleta e la rete di persone che lo ha accompagnato — allenatori, famiglie, squadre, comunità. Un gesto simbolico che richiama anche l’unicità dei Giochi di Milano Cortina, i primi invernali ospitati da due città diverse.
«Con le nostre medaglie celebriamo la forza delle differenze: due metà uniche unite dai simboli olimpico e paralimpico per raccontare un messaggio forte e unitario», spiega Raffaella Paniè, Brand, Identity and Look of the Games Director. «Volevamo che il design riflettesse l’idea che ogni vittoria è costruita attraverso la forza collettiva, il supporto, l’unione».
Il risultato è un oggetto essenziale e contemporaneo, che porta nel suo DNA l’eredità del design italiano d’avanguardia. La pulizia delle forme, la chiarezza dei volumi e l’equilibrio tra texture lucide e opache riflettono la stessa filosofia progettuale che ha guidato la torcia “Essential” firmata da Carlo Ratti: un’estetica pura, funzionale, profondamente simbolica.
Ma dietro alla bellezza formale c’è anche un’eccellenza produttiva. Le medaglie sono realizzate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, dove l’arte della medaglistica incontra la precisione industriale. «La Zecca unisce due elementi fondamentali e inseparabili,» racconta Matteo Taglienti, International Sales Manager. «La tradizione artistica della Scuola dell’Arte della Medaglia — dove artisti e incisori plasmano i volumi — e la realtà industriale di una produzione all’avanguardia».
Ogni medaglia è quindi un oggetto unico, non solo tecnicamente perfetto, ma anche ricco di significati e stratificazioni. Un progetto che mette il design al centro della narrazione olimpica, trasformando l’atto del premiare in una dichiarazione visiva e culturale. Milano Cortina 2026 non sarà solo un evento sportivo: sarà anche una celebrazione del design italiano come strumento per raccontare connessioni, valori condivisi e bellezza essenziale.