Design On the road to LDF – Intervista a CARA/DAVIDE
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On the road to LDF – Intervista a CARA/DAVIDE

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Claire Lescot
On the road to LDF Intervista a CARA/DAVIDE|Collater.al

CARA/DAVIDE è un design studio con base a Milano che nasce dalla collaborazione della Sudafricana Cara Judd e dell’italiano Davide Gramatica, duo nella vita e nel lavoro.

Laureati in product design allo IED di Milano, dipartimento nel quale oggi entrambi insegnano, iniziano la loro carriera professionale nel 2011 esercitando in diversi ambiti: dalle grandi aziende industriali agli atelier di artigiani, per poi decidere di unire le loro reciproche esperienze nel 2016. Nello specifico si occupano di progettazione di prodotto, curatela di eventi ed offrono consulenza creativa a studi e privati.

Il progetto che presenteranno al London Design Festival sarà: TerritorioPartendo dall’idea che ogni oggetto riflette l’habitat in cui viene creato questa collezione cerca di tradurre l’approccio con cui il popolo africano crea oggetti relazionandolo alla nostra cultura contemporanea e ad un contesto più industriale. Per farlo i designer/artisti hanno raccolto e catalogato numerose fotografie di oggetti d’uso, di architetture e maschere per estrapolare alcune caratteristiche significative: spessori, proporzioni, superfici irregolari e geometrie sintetiche. 

Andate a visitare questa collezione alla Mint Gallery nel Brompton Design District dal 15 al 23 Settembre.

Dove vi siete conosciuti e qual è stato il vostro percorso?

Ci siamo conosciuti a Milano mentre studiavamo disegno industriale all’Istituto Europeo di Design, subito dopo gli studi abbiamo fatto esperienze professionali molto diverse tra loro, dallo stage in uno studio di progettazione al lavoro in azienda fino ad arrivare in un laboratorio artigiano dove abbiamo imparato come si lavora con le mani. Nel 2016 abbiamo pensato che fosse giunto il momento di provarci e così abbiamo iniziato a lavorare come CARA \ DAVIDE.

Come definireste il vostro stile progettuale?

Difficile parlare di stile, il nostro approccio è in continua evoluzione, sempre in movimento, dedichiamo molto tempo alla fase di ricerca e all’elaborazione degli stimoli che riceviamo. Ci piace molto guardare all’arte e alla cultura industriale e sviluppare il lavoro dello studio in questi due ambiti dove possiamo spaziare dalla pura espressività del pezzo unico alla complessità di una produzione in serie

Cosa vi accomuna e cosa vi differenzia nella vita e nel lavoro?

Ci accomuna l’attrazione intellettuale che proviamo l’uno per l’altro che è scatenata da una sostanziale divergenza di punti di vista su moltissime cose, non è sempre facile comprendersi ma è una caratteristica importante di Cara e Davide e di CARA \ DAVIDE.

Quali sono i punti di forza delle vostre differenti culture?

A livello culturale il Sudafrica rappresenta uno degli esempi più forti di melting pot, si è creata così la consapevolezza di far parte non di una sola cultura ma di tante culture e proprio questo rapporto quotidiano nei confronti della diversità è uno degli aspetti più forti del Sudafrica contemporaneo.

Dall’altro lato una caratteristica della cultura Italiana è il forte legame con le tante tradizioni presenti sul territorio che ha portato a conservare in molti ambiti diversi conoscenze antiche che costituiscono la spina dorsale di un paese che si fonda sul lavoro e sulla bellezza che questo può produrre.

Cosa presenterete al London Design Festival quest’anno?

Presenteremo la collezione Territorio, si tratta di una ricerca che abbiamo condotto sui manufatti delle culture dell’Africa sub-sahariana, è stato un lavoro di deduzione dove abbiamo cercato di cogliere gli aspetti formali più interessanti e di comprendere le caratteristiche stilistiche e costruttive che si sono sviluppate in quell’area geografica. La Rest Chair e la Chief Chair saranno esposte presso Mint gallery nel Brompton Design District.

‘’To do list’’ a ‘’Place to be’’ della prossima design week Londinese secondo il vostro punto di vista

Londra è una città fantastica, ogni volta che andiamo in qualche modo ci ispira, tra un fish and chips da Poppies e una bella pinta al Ten Bells le tappe che consigliamo perché ci sembrano promettere bene sono:

– Lee Broom Observatory in Shoreditch Design Triangle
Brompton Design District che ha come tema Material Consequence
– Common Senses by viaduct a Clerkenwell Design Quarter

Enlightened Design a Olympia London
London Design Fair all’Old Truman Brewery in Shoreditch Design Triangle
– A World Of Ordinary Things by SCP in Shoreditch Design Triangle

Quest’anno ci sarà anche London Design Biennale che affronterà il tema Emotional States.

Quali personalità del mondo del design odierno vi ispirano di più? E quali del passato?

Tra gli odierni i fratelli Bouroullec e Faye Toogood, tra i maestri Ettore Sottsass, Enzo Mari, i fratelli Castiglioni e potremmo continuare per molto…

 

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Scritto da Claire Lescot
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