Art Le illustrazioni multicolori di Pierre-Emmanuel Lyet
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Le illustrazioni multicolori di Pierre-Emmanuel Lyet

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Giulia Guido

Un campo fiorito che diventa un’esplosione cosmica, un incrocio urbano che si scioglie in macchie di colore, una figura minuscola al centro di un universo che sembra muoversi troppo velocemente per essere fermato. Le illustrazioni di Pierre-Emmanuel Lyet sembrano essere ambientate in un mondo in cui è appena scoppiato un palloncino pieno di tempere colorate. In quel momento dopo il boom, in cui tutto è fermo. 

Illustratore e animatore francese, formato all’École des Arts Décoratifs di Parigi, Pierre-Emmanuel Lyet costruisce il suo linguaggio proprio su questa tensione tra staticità e movimento, tra controllo e istinto. 

Il suo passato da animatore si vede in ogni singola immagine e se guardiamo bene i suoi lavori è possibile vedere del movimento, sebbene si tratti di illustrazioni statiche. È cose se Lyet riuscisse a incastrare non solo l’attimo che ha deciso di illustrare, ma anche tutto ciò che è avvenuto prima e quello che accadrà dopo. 

Elemento di fondamentale importanza nei suoi lavoro è il colore, che è protagonista attivo degli artwork, che ha un’anima attraverso la quale passano sentimenti ed emozioni che arrivano dritti allo stomaco di chi guarda.

Lo si vede anche nei suoi libri illustrati e nei lavori editoriali con testate come il The New Yorker, dove palette accese e contrastate costruiscono mondi emotivi prima ancora che narrativi. Il colore amplifica il racconto, lo rende fisico, tangibile, quasi attraversabile. 

Un altro elemento ricorrente nel suo lavoro è la figura umana, spesso piccola, quasi marginale. Non domina mai la scena, non la controlla. È immersa, travolta, a volte persa. E forse è proprio questo il punto: nelle immagini di Lyet non siamo spettatori, ma parte del flusso.

Pierre-Emmanuel Lyet
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Scritto da Giulia Guido

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