Restricted Residence, il progetto fotografico di Giles Price

Restricted Residence, il progetto fotografico di Giles Price

Giulia Guido · 2 anni fa · Photography

Era l’11 marzo del 2011 quando la regione giapponese di Tōhoku venne colpita prima da un terremoto di magnitudo 9.0 e poi da uno tsunami che causarono il disastro nucleare della centrale di Fukushima

Appena dopo l’incidente gli abitanti delle città di Natie e Iitate furono obbligati ad evacuare e ad allontanarsi dalle proprie case. Per molti anni questi luoghi sono rimasti completamente sfollati, fino a due anni fa, quando il governo giapponese ha cominciato lentamente a ridurre le zone di esclusione e investendo finanziariamente alla ricostruzione sia fisica sia economica di queste aree. 

Nonostante ciò, le persone che hanno avuto effettivamente il coraggio di tornare nelle proprie case sono state molto poche, lasciando alcune zone ancora totalmente inabitate. 

È questo lo scenario che ha attirato il fotografo inglese Giles Price, che da sempre attraverso il suo lavoro esamina l’impatto dell’uomo sull’ambiente, e che lo ha portato a realizzare Restricted Residence

Questo progetto fotografico è una collezione di scatti realizzati con la tecnologia termica di solito adoperata in campo medico o nei rilevamenti. Il risultato sono delle fotografie quasi surreali che mostrano i paesaggi e le persone tornate nelle zone di esclusione. 

Giles Price Restricted Residence | Collater.al
© Giles Price 2020 courtesy Loose Joints

Tutti gli scatti di Restrected Residence sono stati raccolti in un libro omonimo e accompagnati da un saggio di Fred Pearce, scrittore ambientalista. Giles Price restituisce l’atmosfera e le tensioni presenti in un luogo che ha vissuto un disastro nucleare cercando di interrogare lo spettatore non solamente sulla portata dell’impatto della natura sull’uomo, ma anche quella che ha l’uomo sulla natura. 

Il libro Restricted Residence è edito da Loose Joints.

Restricted Residence, il progetto fotografico di Giles Price
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Corpi e tecnologia negli scatti di Pavel Demidovich

Corpi e tecnologia negli scatti di Pavel Demidovich

Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

Molte volte abbiamo visto progetti fotografici in cui il corpo umano si fondeva con la natura. Il legame tra natura e uomo, dopo tutto, è da sempre uno dei temi centrali della storia dell’arte e della fotografia.
Oggi però la natura è stata sostituita da un altro elemento che diventato protagonista delle nostre giornate: la tecnologia. 
Questo nuovo legame è al centro dell’ultima serie di scatti di Pavel Demidovich.

Il fotografo di Minsk scatta esclusivamente su pellicola e ha rappresentato il rapporto tra corpo umano e tecnologia immortalando due modelle nude sui cui copri sono state proiettate stringhe di codici che si nascondono dietro ogni singolo social o sito che consultiamo quotidianamente.
Il risultato finale è quasi da film di fantascienza, una sorta di intimità del futuro. 

Seguite Pavel Demidovich su Instagram e su Patreon per scoprire altri suoi lavori. 

Corpi e tecnologia negli scatti di Pavel Demidovich
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Corpi e tecnologia negli scatti di Pavel Demidovich
Corpi e tecnologia negli scatti di Pavel Demidovich
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Perché non sei qui stanotte?

Perché non sei qui stanotte?

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Impossibile addormentarsi, il pensiero dell’altra sera è insistente, mi prende lo stomaco con cinque dita e mi agita. Volevo solo portarlo a letto e ora sono già dipendente dalla forza con la quale mi stringeva il collo. Sento ancora il contatto tra la sua pancia calda e la mia schiena percorsa da brividi, mi manca, si, un po’ anche lui.
Ci sono state notti delle quali ho ricordi confusi, persi tra mille dettagli inutili, ma ora ho un’idea precisa di ciò che mi è stato negato in questa stanza pavimentata con un parquet e arredata con qualche pianta. Provo a riempire le mancanze, facendo ricordare al mio corpo grandezze e gesti gentili perché cercano la mia linfa vitale, arrivano fino a vedere la violenza dei miei pensieri.

Le foto di Paulina Masenina sono il racconto, illustrato e scritto, di un desiderio sessuale non soddisfatto. Un viaggio erotico e disperato di un bisogno di contatto mentale e fisico. Il letto è ancora disfatto dalla sera prima, la stanza desolante e vuota, nella testa considerazioni di una serata andata nel verso sbagliato: “How many orgasm missed?“, “I can’t breathe thinking of us not fucking in this bed“.

Scopri QUI gli altri scatti di Paulina Masenina.

Paulina Masenina | Collater.al
Paulina Masenina | Collater.al
Paulina Masenina | Collater.al
Paulina Masenina | Collater.al
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Perché non sei qui stanotte?
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @laurapasini3, @valerycia, @boryskulikovskyi, @polae.jpg, @paola_francesca_barone, @vrtivstic, @laura.mangelli, @nicole_depergola, @defalcotina, @jesuis_claire.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
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Le foto di JF Julian sono un passe partout

Le foto di JF Julian sono un passe partout

Tommaso Berra · 6 giorni fa · Photography

JF Julian è il passe partout di un grande hotel, che consente di accedere dentro stanze in cui alloggiano donne sole, malinconiche e bellissime, spogliate di vestiti e rimaste distese sul letto. Con lo sguardo che punto verso nessuna destinazione, le quattro donne ritratte dal fotografo nato a Parigi sembrano vivere all’interno di un film noir, in cui emerge un abisso psicologico inesplorato.
Il realismo magico di queste fotografie crea ambientazioni quasi surreali, in cui non si capisce da dove provenga la luce e in cui gli oggetti che arredano la stanza non sono mai nel posto in cui ci si aspetterebbe di trovali. La solitudine avvolta nel buio è disturbante, dall’aridità si salva solo l’erotismo naturale dei corpi, resa attraverso pose che valorizzano angoli anatomici e le tensioni del corpo.

Dopo essere entrati nelle stanze di questa serie fotografica, potete guardare tutti i progetti di JF Julian su Instagram o sul sito web dell’artista.

Models:
Silvy
Katrina
Sofia
Ephelis

JF Julian | Collater.al
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Le foto di JF Julian sono un passe partout
Photography
Le foto di JF Julian sono un passe partout
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