Rubook: la libreria ispirata al cubo di Rubik

Rubook: la libreria ispirata al cubo di Rubik

Giulia Pacciardi · 1 mese fa · Design

Il cubo di Rubik, il coloratissimo cubo magico ideato dal professore di architettura e scultore ungherese Ernő Rubik nel 1975, è uno dei rompicapo più celebre al mondo, uno di quelli che tutti almeno una volta hanno provato a risolvere.

Dopo ONE, la libreria PANTONE, è proprio lui a essere la fonte d’ispirazione per l’ultimo lavoro firmato dall’agenzia di comunicazione Invasione Creativa: Rubook.
Una libreria modulare, solida, divertente e molto pop, in grado di muoversi quasi come il cubo originale, due dei piani orizzontali posso infatti ruotare dando alla libreria molte opzioni di personalizzazioni.

Una soluzione di design divertente, unica e rivoluzionaria.

Rubook: la libreria ispirata al cubo di Rubik
Design
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Jungle Bubbles, vivere in una bolla tra gli elefanti

Jungle Bubbles, vivere in una bolla tra gli elefanti

Giulia Guido · 1 mese fa · Design

Se il vostro sogno è sempre stato quello di passare una notte in mezzo alla natura, sopra la testa il cielo stellato e tutto intorno la bellezza di animali completamente liberi, allora l’ultima iniziativa offerta dall’Anantara Golden Triangle Elephant Camp & Resort fa per voi. 

Si chiamano Jungle Bubbles, le abitazioni che il resort mette a disposizioni dei propri clienti, delle vere e proprie suite a forma di bolla con pareti e soffitto trasparenti, costruite su delle strutture in legno rialzate rispetto al terreno che permettono agli ospiti di godere di una vista unica. 

Inoltre, le Jungle Bubbles sono complete di ogni comfort, da un sistema di climatizzazione, una camera da letto e una zona giorno e un bagno con doccia. 

La tecnologia delle suite è stata messa a punto e realizzata dall’azienda Eye in the Sky adottando un tessuto in poliestere e utilizzando il metodo di fabbricazione a precompressione.  

Una notte nella Jungle Bubbles costa circa 500 dollari, ma prima di giudicare il prezzo bisogna tenere conto che l’esperienza offerta è unica nel suo genere e, soprattutto, che l’Anantara Golden Triangle Elephant Camp & Resort è da sempre impegnato nell’aiuto e nella salvaguardia degli elefanti. 

Quale miglior modo di partecipare a una giusta causa se non alloggiare in tutta sicurezza in mezzo alla natura. 

jungle bubbles | Collater.al
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Jungle Bubbles, vivere in una bolla tra gli elefanti
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Jungle Bubbles, vivere in una bolla tra gli elefanti
Jungle Bubbles, vivere in una bolla tra gli elefanti
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Il parco a tema Super Mario è in arrivo quest’estate

Il parco a tema Super Mario è in arrivo quest’estate

Giulia Guido · 1 mese fa · Design

Se state già cercando una meta per la prossima estate, Osaka potrebbe facilmente diventare la prima scelta visto che ospiterà l’ultimo progetto firmato Universal Studios Japan, un parco a tema Super Mario

Se siete amanti dei fratelli Mario e Luigi, di Yoshi e Toad, delle Principesse Peach e Daisy e del terribile Bowser, allora il Super Nintendo World è il posto giusto per voi. 

A detta di Thierry Coup – attuale vicepresidente senior e direttore creativo di Universal Creative – il parco a tema sarà un “videogioco vivente a grandezza naturale”, immaginatevi quindi delle piste percorribili con i famosissimi kart, passeggiare in spalla a dei giganteschi Yoshi, combattere contro gli altri visitatori a suon di palle di fuoco, entrare di persone del castello di Bowser e raccogliere le monete d’oro. 

Tutto ciò sarà possibile grazie a un braccialetto elettronico che permetterà di accedere a tutte le attrazioni e di interagire con le altre persone. 

Per presentare il Super Nintendo World è stato rilasciato il video musicale “We are born to play” che riesce a dare una prima idea di quel che si potrà trovare all’interno del parco a tema e che vede duettare i personaggi del mondo di Super Mario con la cantate Charli XCX. 

Guardalo qui sotto!

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Il parco a tema Super Mario è in arrivo quest’estate
Il parco a tema Super Mario è in arrivo quest’estate
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Geoship progetta le cupole abitative del futuro

Geoship progetta le cupole abitative del futuro

Elisa Scotti · 4 settimane fa · Design

Negli ultimi anni si è sentito parlare spesso di disastri ambientali che hanno colpito il nostro pianeta, eventi che stanno diventando sempre più frequenti e disastrosi. Gli architetti stanno cercando da tempo di trovare soluzioni funzionali, che facciano fronte a questo tipo di problematiche senza venire meno al comfort e all’abitabilità di una casa, anche a livello di spazi.

Lo studio di architettura Geoship, con base a Seattle, ha progettato una soluzione valida e dal design innovativo. Si tratta di una struttura a forma di cupola geodetica in bioceramica, un materiale insolito ma utile ad abbassare i costi di costruzione ed assolutamente resistente. Sono efficienti dal punto di vista energetico, durevoli e resistenti, e possono essere costruite in modo rapido ed economico. La riposta è arrivata quando i membri dell’azienda si sono chiesti come mai si costruissero ancora case in legno o con tecnologie “antiquate”.

Lo studio lavora unicamente a progetti ecologici, che permetterebbero ai clienti di avere una casa con poco capitale disponibile o attraverso i fondi comuni. Il loro obiettivo è quello di aiutare gruppi di persone ad attivare trust fondiari per creare dei “villaggi” a cupola e la possibilità di diventare comproprietari della società. Gli utenti potranno partecipare attivamente alla progettazione e definire le modalità di comproprietà cooperativa.

Geoship progetta le cupole abitative del futuro
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Nagababa, la poltrona metafora della bellezza femminile

Nagababa, la poltrona metafora della bellezza femminile

Giulia Guido · 4 settimane fa · Design

Si chiama Nagababa, la poltrona realizzata dallo studio Wamhouse che riprende la famosa sedia di Gaetano Pesce. Se la Serie UP del 1969 rivoluzionò l’idea di seduta, diventando fin da subito un simbolo del design italiano, quella firmata dallo studio Wamhouse ne riprende la forma e allo stesso tempo ricorda un corpo femminile pronto per sottoporsi a svariate operazioni di chirurgia estetica. 

La Nagababa, che in polacco significa “donna nuda”, vuole farci riflettere su come è concepito il corpo della donna oggi giorno. Sempre più frequentemente siamo bombardati da immagini che innalzano a corpo ideale quello di donna magra con le curve nel posto giusto e le gambe affilate e longilinee, facendo passare l’idea che esista un corpo giusto e mille sbagliati. Così, la poltrona dello studio Wamhouse presenta delle grandi cuciture e frecce ricamate che ricordano i segni che il chirurgo estetico fa sui suoi pazienti mostrando come si è e cosa si andrà a togliere e a modificare. 

Inoltre, essendo la Nagababa un mobile anche il collegamento tra corpo femminile e oggetto salta subito all’occhio, sottolineando come in molti casi la donna è vista davvero come mero oggetto d’arredamento, come decorazione, bello da mostrare ma che deve rimanere fermo e muto. 

Bisogna guardarla bene la Nagababa e capire, secondo la società, a quale livello di perfezione debba puntare la donna ogni giorno. 

Nagababa, la poltrona metafora della bellezza femminile
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Nagababa, la poltrona metafora della bellezza femminile
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