Photography I ricordi analogici e i rettangoli neri di Guttæ
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I ricordi analogici e i rettangoli neri di Guttæ

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Aurora Alma Bartiromo
I ricordi analogici e i rettangoli neri di Guttæ | Collater.al

L’estate è la stagione del divertimento ma per le anime inquiete le cose non stanno proprio così. A loro non basta la salsedine né il sole né niente, sono sempre dove non vorrebbero e vorrebbero sempre essere dove non sono, vanno al mare e pensano a quell’estate di 5 anni fa o a quella che potrebbe arrivare tra altri 5 anni e durante le ferie non si rilassano per niente ma pensano. Queste strane persone spesso creano quella che amiamo definire “arte”. Una parola così piccola e così pesante.

Piccola come queste foto scattate con una Lomo Sardina, una macchinetta fotografica fatta poco più che di plastica, che ci mostrano luoghi reali che sembrano tanto paesaggi della mente, quei posti lì che potresti vedere appena chiudi gli occhi, come un’immagine impressa nella retina che fai fatica a scacciare. Luoghi che sono come una poesia o una canzone che tu la leggi o l’ascolti e dici “parla di me” e invece parla di qualcun altro ma poco importa.

Pesanti proprio come questa sensazione che evocano che ti sussurra all’orecchio che la memoria lega il passato al presente con tanti di quei fili d’acciaio inossidabile – di quei fili che non si rompono senza le tenaglie, al massimo riesci un po’ a piegarli, a modellarli con le mani e a fargli prendere la piega migliore possibile e forse è meglio così, che rimangano interi – che poi è difficile dire “riparto da zero” perché da zero non si riparte mai.

Insomma questo è tutto quello a cui penso mentre scorro le foto della serie Analogmemories Around Blackrectangles di Angelo Guttadauro, in arte Guttæ, fotografo siciliano.

La sua idea, dice lui, è quella di “riempire il focus centrale di un’immagine, scattata male con un supporto scadente, con un ricordo del momento o un oggetto che ne abbia un connubio sensazionale. Laddove la fotografia riesuma un ricordo negativo o uno scatto abituale (senza cognizione di causa) vi sta un rettangolo nero in funzione di un deficit d’attenzione, un gesto automatico ma non spontaneo”.

Se avete voglia di dare un’occhiata da vicino e siete in vacanza in Sicilia, i suoi scatti saranno in mostra a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, dal 25 al 28 agosto in occasione del festival Pozzo dei Goti in Arte.

I ricordi analogici e i rettangoli neri di Guttæ
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Scritto da Aurora Alma Bartiromo
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