La quantità di plastica presente sul nostro Pianeta è un problema che non possiamo più sottovalutare o ignorare. Recenti studi hanno stimato che entro il 2050 il volume della plastica negli oceani supererà quello dei pesci, per non parlare delle tracce di plastica presenti in alcuni alimenti.
Per sensibilizzare sull’argomento, l’artista, designer e regista Robin Frohardt ha lavorato alla creazione del The Plastic Bag Store, un piccolo supermarket fornito si prodotti esclusivamente fatti in plastica.
Dopo aver raccolto un’abbondante quantità di rifiuti di plastica tra cui confezioni, tappi e bottiglie, Robin Frohardt ha cominciato a lavorare il materiale riproducendo alcuni dei cibi che si trovano nei negozi alimentari. Pomodori, banane, mele, limoni, ma anche un banco pesce con aragoste e sushi, uno carne con salsicce ingrigite, per non parlare di prodotti confezionati e bibite di ogni tipo: ogni cosa esposta al The Plastic Bag Store è in plastica.
In modo originale e divertente, l’artista vuole far luce sulla quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno e che, soprattutto per la plastica, quando la buttiamo non scompare magicamente, ma spesso resiste nel tempo inquinando qualche remoto angolo del nostro Pianeta.
“The Plastic Bag Store è un’esperienza visivamente ricca, tattile e umoristica che si spera incoraggi un modo diverso di pensare all’eternità della plastica, alla permanenza dell’usa e getta e al fatto che non c’è un ‘via’ quando buttiamo via qualcosa.”
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The Plastic Bag Store è stato presentato al pubblico per la prima volta l’anno scorso a New York e al momento è aperto presso il Center for the Art of Performance della UCLA a Los Angeles.









