Roots, la collezione di mobili ispirata alle radici degli alberi

Roots, la collezione di mobili ispirata alle radici degli alberi

Giulia Guido · 4 mesi fa · Design

Roots, o Raízes in spagnolo, è la nuova collezione di mobili firmata da Furf Design Studio, lo studio di design fondato da Mauricio Noronha e Rodrigo Brenner nel 2011 a Curitiba, Brasile. 

Con questa collezione lo studio vuole focalizzare l’attenzione dei suoi compratori sul problema della deforestazione, legato anche agli attuali avvenimenti che hanno visto la Foresta Amazzonica bruciare inesorabilmente. Per questo motivo i tre pezzi che compongono Roots ricordano nelle forme degli alberi. 

Si tratta di un tavolo, una panca e una serie di mensole la cui struttura parte dal soffitto con una lastra di metallo lucido da cui partono delle corde che arrivano fino al pavimento, creando otticamente la figura di un albero con tanto di radici pronte ad allungarsi fino a toccare i mobili nelle vicinanze. Alle corde sono poi appesi i piani che formano il tavolo, la panca o le mensole, che possono essere spostati a piacimento e adattarli all’altezza della propria abitazione. 

Inoltre, sebbene il mobile occupi molto spazio, il fatto che sia realizzato con delle corde ne facilita lo spostamento, permettendo di risparmiare sull’imballaggio. 

Roots permette di avere un pezzo di natura nelle nostre case di città. 

Roots furf design studio | Collater.al
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Roots, la collezione di mobili ispirata alle radici degli alberi
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Roots, la collezione di mobili ispirata alle radici degli alberi
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Facebook avrà due loghi, uno per l’app e uno per l’azienda

Facebook avrà due loghi, uno per l’app e uno per l’azienda

Giulia Guido · 4 mesi fa · Design

Sebbene con la sua nascita nel 2004, Facebook rivoluzionò completamente il mondo della comunicazione, all’inizio era solo un social network. Oggi, quindici anni dopo qui 2004, il nome di Facebook racchiude molto di più. 

Proprio per questo motivo è nata la necessità di distinguere visivamente il social e l’azienda. Quest’ultima, infatti, avrà un nuovo logo pensato per racchiudere tutti gli aspetti che convivono all’interno di Facebook. 

Il logo si compone molto semplicemente della parola FACEBOOK per il quale è stato scelto un font pulito e studiato nei minimi dettagli in modo tale che gli spazi tra una lettera e l’altra fossero identici. Inoltre gli angoli di ciascun carattere sono più arrotondati, come le linee diagonali. Questa scelta estetica deriva dal voler rappresentare non solo il social Facebook, ma anche le altre piattaforme unite nell’azienda come WhatsApp, Oculus, Instagram e Portal. 

Infine, il logo non ha un colore fisso, ma cambierà in base all’applicazione su cui comparirà, scoprine il design nella nostra gallery! 

Facebook | Collater.al
Facebook | Collater.al
Facebook | Collater.al
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Facebook avrà due loghi, uno per l’app e uno per l’azienda
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Yeenjoy X Juice LA, la tradizione cinese incontra il design

Yeenjoy X Juice LA, la tradizione cinese incontra il design

Collater.al Contributors · 3 mesi fa · Design

Era il 2012 quando l’artista cinese K.YEE ha fondato il suo studio creativo YEENJOY

Questo, fin dalla sua nascita, propone oggetti di design innovativi e correlati prevalentemente a un lifestyle ben definito.
Lo studio, dal 2015, sta portando avanti un progetto incentrato sulla realizzazione di opere di design basate su un concept originale e visionario: la fusione di tecniche affini alla tradizione artigianale cinese con uno sguardo innovativo verso una realtà pop.

Questo ha permesso lo sviluppo, tramite modellatori di incenso e porcellana, di diverse sagome diventate iconiche nei colori più celebri del brand come il blu, il bianco e il nero.

Ogni articolo viene fornito in una sofisticata e strutturata confezione di legno che apporta un valore aggiunto all’opera facendo diventare anche il pack stesso oggetto di design.
Con un’estetica unica e una crescente reputazione, YEENJOY Studio è diventato un collaboratore molto richiesto per i pesi massimi del settore e le sue recenti uscite includono prodotti in edizione limitata con artisti del calibro di Staple e G E O.

Dal suo debutto YEENJOY ha accumulato un seguito di culto rendendo omaggio a personaggi iconici come Majin Buu di Drangon Ball Z, a oggetti di streetwear come le Nike Air Yeezy2 o a prodotti di design come Medicom Toy. 

Sradicando l’antica tradizione della ceramica cinese che risale alla dinastia Ming e incorporandola nei giri contemporanei, il brand è tornato con un’altra uscita speciale, questa volta tramite una collaborazione con Juice LA, uno streetwear store originariamente fondato a Hong Kong approdato successivamente in America.

In questa collaborazione, YEENJOY propone, in un esclusivo pop up shop, dei prodotti in edizione limitata per la casa. Questi sono realizzati in porcellana e combinano iconici riferimenti della cultura pop e dell’artigianato tradizionale cinese in modo armonioso ma allo stesso tempo provocatorio.

Per scoprire la nuova collezione, dai un occhio al sito Juice o direttamente nei negozi!

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Testo di Anna Cardaci

Yeenjoy X Juice LA, la tradizione cinese incontra il design
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Smart Forest City, il progetto di Stefano Boeri

Smart Forest City, il progetto di Stefano Boeri

Giulia Guido · 3 mesi fa · Design

Stefano Boeri, architetto italiano tra i più noti al mondo grazie a progetti come il famoso Bosco Verticale, ha presentato il progetto per quella che sarà la città del futuro. Si chiama Smart Forest City ed è stata pensata per la città messicana di Cancun. 

La città andrebbe a coprire una superficie di 557 ettari, in precedenza destinata alla costruzione di un centro commerciale e  riuscirebbe ad ospiterebbe 130 mila abitanti. Ma oltre a diventare la casa di migliaia di cittadini, la Smart Forest City di Boeri, grazie alle sue superfici verdi e agli alberi previsti nel progetto avrà anche un positivo impatto ambientale.

Smart Forest City – Cancun sarà la prima Città-Foresta del nuovo millennio, una “città aperta” e internazionale ispirata ai valori dell’innovazione tecnologica e della qualità ambientale.”

Infatti, la città, oltre a provvedere a offrire tutte le infrastrutture e i servizi necessari ai suoi abitanti, è stata pensata come un “insediamento autosufficiente dal punto di vista energetico”. Dal punto di vista energetico la città sarà alimentata grazie a un intero perimetro di pannelli solari, mentre per quanto riguarda il sistema idrico l’acqua arriverà direttamente dal mare e, prima di essere messa in circolo, verrà depurata in una grande darsena grazie a una torre di desalinizzazione, dalla quale partiranno diversi canali che attraverseranno l’intera città. 

Ovviamente non si poteva tralasciare il problema legato alla mobilità, per questo il progetto della Smart City Forest prevede l’esclusivo utilizzo di veicoli elettrici e semiautomatici. 

Il progetto di Stefano Boeri sembra essere la soluzione perfetta per un futuro sostenibile, noi non vediamo l’ora che prenda forma. 

Smart Forest City Stefano Boeri | Collater.al
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Smart Forest City, il progetto di Stefano Boeri
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L’architettura minimalista di Alberto Campo Baeza

L’architettura minimalista di Alberto Campo Baeza

Collater.al Contributors · 3 mesi fa · Design

Lo studio di architettura spagnolo diretto da Alberto Campo Baeza, come ne abbiamo già parlato qui, e con sede a Madrid ha progettato per il governo Junta de Castilla y León, nella città spagnola di Zamora, un blocco uffici innovativi della grandezza di 12.000 metri quadrati.

In una città storica nota per le sue chiese in stile romanico e le alte mura della città, i moderni “Uffici Zamora” si discostano nettamente dall’architettura medievale che li circonda.

La particolarità di questo grande complesso è la sua struttura la cui peculiarità sono le pareti esterne costituite interamente di vetro.

L’edificio è sviluppato su due piani in cui sia mura che i pavimenti sono realizzati in pietra. La stessa con cui è stata costruita la cattedrale più importante della città: la cattedrale di Cristo Salvatore. Questa è il principale luogo di culto del comune di Zamora nonché sede vescovile dell’omonima diocesi costruita in stile romantico.
La struttura affaccia su due cortili di forma irregolare offrendo una visuale a 360° sul panorama esterno. Questo è maggiormente visibile dalle scrivanie e dalle sale riunioni.

La sua composizione architettonica fa sì che interno ed esterno si fondano insieme diventando un tutt’uno. 

È “come se gli uffici fossero fatti interamente di aria”, affermano il team di architetti che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

Lo studio Campo Baeza inoltre ha progettato un colossale muro perimetrale in pietra arenaria per proteggere il sito, abbinato esattamente al colore dell’esterno della vicina cattedrale romanica. 

Dato il suo design sobrio nel contesto della sua posizione storica, gli “Uffici Zamora” sono un interessante esempio di architettura minimalista che si concentra sulla multifunzionalità e sulla multigestione dello spazio rendendolo più ampio e adatto ad assumere più funzioni.

Questo stile architettonico innovativo permette la ricerca di equilibrio sopratutto grazie ai pochi arredamenti inseriti all’interno del contesto. Ciò permette la creazione di uno spazio moderno e originale.

Testo di Anna Cardaci

L’architettura minimalista di Alberto Campo Baeza
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