Art Rosemary Jane Cronin fra moda e surrealismo
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Rosemary Jane Cronin fra moda e surrealismo

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Surrealismo, psicoanalisi, moda e femminismo. Sono queste le parole che compaiono nella bio di Rosemary Jane Cronin, artista londinese che utilizza vari medium fra cui la performance, la pittura, la stampa, la scultura e il video. Una personalità che già dal suo profilo Instagram spicca come poliedrica e incuriosisce soprattutto per le suggestioni vicinissime al mondo della moda.

Christiana Spens – in occasione della mostra di Cronin da Gertrude – parla di Cronin così: «Invocando un approccio surrealista e giocoso ai misteri e alle contraddizioni del comportamento umano, il lavoro di Cronin rivela come le complessità dei nostri mondi sociali si intreccino con la nostra vita interiore immaginativa. Con delicatezza e ironia, il suo lavoro mostra come esistiamo tra mondi di fantasia e isolamento, così come nella rappresentazione condivisa dei gruppi sociali e della vita domestica».

Cronin ha esposto al Freud Museum, all’ICA di Londra, alla National Portrait Gallery, alla Transition Gallery, alla South London Gallery e alla Wallace Collection. Il suo film, Reverie, è stato selezionato dalla Guggenheim Foundation nel 2016 per la stagione Under the Same Sun. Le sue opere aprono conversazioni su temi come la psicologia, la psicoanalisi e questioni di genere in modo da farci riflettere. Il tutto, forte di un’estetica particolarmente vicina a quella dei magazine di moda – principalmente per l’utilizzo della cosiddetta glossy paint e per le ispirazioni proveniente dal mondo della moda che vediamo anche nelle sue opere.





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Scritto da Collater.al Contributors

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