Quando il fotografo tedesco Thomas Lohr ha coinvolto Salomon ADVANCED nella realizzazione di una visual story in Marocco – nello specifico a Imil – nessuno si sarebbe aspettato che solo qualche mese dopo un terremoto magnitudo 6.8 avrebbe colpito la zona. Era l’8 settembre e nel mirino del sisma c’è tutta la regione Al-Haouz; conosciutissima per i paesaggi sconfinati e una grande ospitalità dei locals. Outdoor Icons – On Blending Tradition and Avant-Garde in the Atlas ritrae cinque uomini: Hussein, Abdelhamid, Mohamad W., Mohamad A. e Abdelaziz alla scoperta del confine tra tradizione e avanguardia tecnica nell’Alto Atlante.

Salomon in Marocco
Quella scattata da Thomas Lohr è una visual story che mette in campo elementi tradizionali indossati dalle guide locali, di discendenza amazigh. Proprio loro portano avanti uno strettissimo rapporto con la natura e con il territorio, riflesso negli scatti di Lohr che ci mostra una definizione alternativa di outdoor performance. Il video e gli scatti raccontano le suggestioni montane dell’Atlante attraverso l’esperienza di chi vive la zona da sempre e ne conosce ogni angolo.


Dopo il terremoto
Tre mesi dopo il terremoto Imil è pronta a riaprire le porte al turismo e Radouane – una delle guide – dice di voler trasformare il villaggio in una destinazione al pari di Chamonix, in Francia. Le vicinanza a Marrakech, le molteplici esperienze che si possono fare ne corso di tutto l’anno rendono Imil il punto di partenza perfetto per outdoor experiences di grande valore. A posteriori, dopo il terremoto, questa visual story sembra circoscrivere un momento preciso della storia di Imil e degli uomini che vivono nel villaggio. Il loro calore, la tradizione – anche nel vestire – ci proiettano in un mondo che appartiene solo ai locals e a chi ha deciso di intraprendere il viaggio alla scoperta dell’Atlante. Il jellaba è l’abito marocchino indossato dagli uomini ritratti da Lohr che ai piedi calzano Salomon.



Tra tradizione e avanguardia tecnica
«Per noi, la djellaba di lana è essenziale: ci protegge dal freddo ed è il capo d’abbigliamento più comodo. La nostra cultura tiene sempre presente la funzionalità. Indossiamo le Salomon perché le scarpe sono resistenti, leggere e ci tengono al sicuro. Non scivoliamo mai, così possiamo andare ovunque dobbiamo accompagnare i nostri clienti. È così che offriamo il meglio» racconta a Khaoula Zouine uno dei local. Thomas Lohr si ispira proprio all’equipaggiamento da montagna e facendo a Salomon la promessa di un viaggio creativo nell’Alto Atlante il marchio francese ha messo a disposizione per il gruppo i pezzi della collezione ADVANCED. Le scarpe in questione hanno una storia radicata, fatta di decenni di sperimentazione, scoperta e trasformazione nel tempo colmando il divario fra tradizione e avanguardia tecnica. Il connubio perfetto per quelli che sono i paesaggi montani intorno a Imil.
Qui è possibile supportare la ripresa dei residenti dell’Alto Atlante.
